36 nuovi modelli entro il 2030

Margine operativo di gruppo tra il 5% ed il 7%. Cash-flow dell’auto pari o superiore a 1,5 miliardi di euro all’anno in media. Il Piano strategico 2026-2030 del gruppo Renault presentato a Boulogne-Billancourt dall’amministratore delegato Francois Provost non fa marcia indietro sull’elettrico e lancia il cuore oltre l’ostacolo di una crisi dell’auto europea sempre più decisa. C’è una linea di continuità tra la Renaulution, il piano di Luca De Meo, l’ex ad del gruppo, e futurREady di Provost. Si chiama innovazione, sviluppo, ma soprattutto realismo: lancio di nuovi modelli, ma anche taglio dei costi. Sviluppo dell’elettrico, ma passando per la transizione dell’ibrido. Localizzazione realista: Europa, Sudamerica, India e Corea del Sud, le aree in cui il gruppo è già presente. Per la Cina e gli Stati Uniti, c’è tempo. Magari con alleanze, quando il gruppo avrà consolidato la sua posizione.

FutuREady, il piano di Provost, nasce intorno intorno al prodotto, il centro della strategia. Renault Group lancerà 36 nuovi modelli entro il 2030, accelerando il processo di elettrificazione e lo sviluppo della gamma internazionale. A medio termine, Renault mira a generare risultati finanziari duraturi: margine operativo del gruppo tra il 5% ed il 7% e cash-flow del auto pari o superiore a 1,5 miliardi di euro all’anno in media.

«Il nuovo piano strategico segna una tappa fondamentale per il futuro di Renault. In un ambiente diventato più competitivo che mai, possiamo far leva su fondamentali solidi: le marche, i prodotti e i risultati finanziari. Da quando sono stato nominato amministratore delegato, lo scorso luglio, abbiamo lavorato per elaborare un piano che consentisse al gruppo di registrare performance solide e sostenibili, indipendentemente dalle sfide future», ha detto Provost.

«Con futuREady, riusciremo tutti insieme a dimostrare che un costruttore automobilistico europeo può – e noi possiamo – durare nel tempo e diventare un punto di riferimento dell’industria automobilistica europea a livello mondiale», ha detto ancora Provost, enfatizzando la volontà di resistere e rilanciare. Il gruppo, ha concluso, manterrà un forte radicamento in Europa e farà sulle sue piattaforme per consolidare la competitività ed offrire prodotti sempre più in linea con le attese dei clienti.

Renault scommette, in seno al piano futuREad, sulla tecnologia a 800 Volt e ha annunciato una profonda rivisitazione delle piattaforme che saranno, contraddette dalla denominazione “RG” sono tutte basate sul concetto di software defined vehicle e con sistema operativo basato su Android sviluppato con Google. in particolare Il gruppo francese ha annunciato nuova architettura elettrica RGEV medium 2.o dotata co, appunto, tecnologia a 800 Volt che permette la ricarica rapida fino a 10 minuti. arriverà nel 2030 e sarà utilizzata nei segmenti B, C e D. E grazie alla modularità potrà adattarsi a tutti i modelli: berlina, suv e monovolume. Da sottolineare che nel piano spicca una architettura battezzata RGEA che è dichiaratamente un adattamento della piattaforma GEA utilizzata dal colosso cinese Geely che è predisposta per vetture elettriche, anche con range extender e ibridi plug-in.

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