(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Ultima seduta della settimana ancora in rialzo per le Borse europee dopo la corsa della vigilia e nonostante la chiusura in forte ribasso registrata da Wall Street (-2,5% il Dow Jones, -3,46% lo S&P 500 e -4,3% il Nasdaq) e da Tokyo (-3,2%). Del resto la situazione sul fronte internazionale rimane tutt’altro che rosea, anche se il presidente americano, Donald Trump, che nei giorni scorsi a sorpresa ha sospeso per 90 giorni i dazi annunciati lo scorso 2 aprile verso tutti i Paesi tranne la Cina, abbia aperto a trattative con la Repubblica Popolare, asserendo: «Vorremmo un accordo con la Cina, lo troveremo». Nel frattempo, però, le tariffe sui beni cinesi importati negli States sono state alzate al 145%. Quanto all’Europa, Trump ha preannunciato: «Tratteremo con l’Unione europea, non con i singoli stati». Gli occhi saranno puntati anche sui titoli di stato visto che in tarda serata S&P si pronuncerà sul rating sovrano di Italia e Gran Bretagna, Moody’s esprimerà il rating su Belgio e Francia e Fitch su quello della Spagna.
Gli investitori si riposizioneranno sui titoli che avevano venduto a piene mani a inizio settimana, riconsiderando il nuovo scenario di dazi americani ammorbiditi al 10% su 75 Paesi, almeno per 90 giorni. Saranno sotto osservazione le banche, non solamente per le operazioni in corso che puntano al consolidamento del settore, ma perché oggi Oltreoceano big finanziari del calibro di BlackRock, JP Morgan, Morgan Stanley, Wells Fargo apriranno la danza delle trimestrali. Potrebbero registrare variazioni i titoli della moda e del lusso, dopo l’acquisizione annunciata ieri di Versace da parte di Prada, con una base di enterprise value di 1,25 miliardi di euro. Potrebbe muoversi anche Stellantis, dopo la pubblicazione delle consegne del primo trimestre a livello mondiale, calate del 9%.
Euro sale a 1,12 dollari, petrolio in rialzo
Sul mercato valutario, l’euro continua a rafforzarsi sul biglietto verde: passa di mano a 1,1258 dollari (ieri a 1,1183). La moneta unica vale inoltre 162,22 yen (161,42), mentre il dollaro-yen si attesta a 144 (144,39).
Sale il prezzo del petrolio: il future maggio sul Wti guadagna l’1,1% attestandosi a 60,73 dollari al barile. E’ in rialzo anche il gas, guadagnando lo 0,6% a 33,5 euro al megawattora. Continua la marcia al rialzo dell’oro su livelli da record: il future guadagna l’1,3% attestandosi a 3.221 dollari all’oncia. Infine va giù il Bitcoin, cedendo l’1,4% e portandosi a 80.996,7 dollari.
Le Borse asiatiche dopo la tregua di giovedì tornano ad aprire in rosso: i mercati finanziari hanno dunque ripreso a vendere dopo che la pausa temporanea del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump sui dazi per molti Paesi aveva innescato un breve rally. Nel corso delle trattazioni gli indici registrano andamenti contrastanti: positivi per Shanghai, giù Tokyo e Seoul.
Le crescenti preoccupazioni per la guerra commerciale del presidente Donald Trump hanno inizialmente contribuito a far scendere l’indice azionario giapponese NIKKEI 225 del 5,6%. A metà mattinata alla Borsa di Tokyo, il calo è del 4,2% a 33.148,45: sulla piazza giapponese prevale la volatilità, dopo il maggiore rialzo giornaliero di sempre, registrato il 10 aprile, in scia al ritracciamento dei mercati finanziari statunitensi. Alla fine Tokyo nell’occhio del ciclone lascia sul terreno il 3,46%.
