La compagnia tedesca Lufthansa compie 100 anni Il 6 gennaio 2026, un centenario che segna una storia fatta di interruzioni, riprese, rilancio fino a diventare una delle più grandi compagnie aeree al mondo in grado di trasportare oltre 150 milioni di passeggeri all’anno, con una flotta di oltre 300 aeromobili e come gruppo può contare su una rete di compagnie aeree europee capillare da SWISS, Austrian Airlines, Discover Airlines, Eurowings, ITA Airways e Brussels Airlines. Oggi la nuova espansione passa anche dall’Italia dopo l’accordo con il vettore italiano Ita AIrways e con la decisione dei tedeschi di puntare su Fiumicino come hub per la crescita verso l’America, l’Africa e l’Asia.
La nascita della compagnia tedesca…
La storia della compagnia è segnata da periodi bui come li definisce lei stessa «il capitolo più oscuro della storia della Lufthansa fu durante l’era nazista, quando la compagnia aerea entrò a far parte del regime e svolse un ruolo attivo al suo interno» scrive il vettore in una nota. Ma andiamo con ordine. Il 6 gennaio 1926 a Berlino venne fondata una compagnia aerea denominata Deutsche Luft Hansa a seguito della fusione tra Junkers Luftverkehr e Deutsche Aero Lloyd con il compito di collegare i Lander tedeschi e aprire nuove rotte verso il Continente. Pioniere dell’aviazione tedesca durante le due guerre, con i cambiamenti politici della Germania degli anni ’30 e ’40, divenne ben presto parte attiva del regime nazista svolgendo un ruolo non secondario al suo interno.
.. e la seconda Guerra Mondiale
Durante la seconda guerra mondiale fu incaricata dell’addestramento dei piloti e della manutenzione e riparazione degli aerei per conto della Luftwaffe, l’aviazione militare tedesca, parte integrante della Wehrmacht durante il secondo conflitto mondiale. Per svolgere queste attività venne fatto anche ricorso al lavoro forzato e la maggior parte del lavoro fu svolto nel famoso aeroporto Tempelhof di Berlino, dove era basata quella che diventerà Lufthansa, un’area oggi convertita in parco.
La ripresa e la caduta del muro di Berlino
Con la fine della guerra nel 1945 e la successiva occupazione della Germania da parte delle forze alleate, tutti gli aerei rimasti della compagnia furono messi a terra e il 1° gennaio 1951 la Deutsche Luft Hansa fu chiusa, con la liquidazione di tutte le attività rimanenti. La ripresa fu lenta, ma alla fine la Germania riprese il controllo del proprio spazio aereo, fino a decidere di creare una nuova compagnia aerea nazionale. La società, inizialmente denominata Aktiengesellschaft für Luftverkehrsbedarf (Luftag), fu fondata a Colonia nel 1953. L’anno successivo, la nuova compagnia acquisì i diritti per utilizzare il nome della precedente compagnia aerea nazionale prebellica e nel 1955 riprese ufficialmente i voli con il brand Deutsche Lufthansa AG. Inizialmente operò soltanto voli nazionali per poi espandersi rapidamente a livello internazionale in Europa e oltre. La rete iniziale della compagnia aerea collegava Amburgo, Düsseldorf, Francoforte, Colonia e Monaco. I voli internazionali iniziarono con collegamenti dalla Germania a Parigi, Londra e Madrid e nel giugno 1955 iniziarono i voli per New York.
Con l’avvento dei jet negli anni ’60 inizia una nuova era fino ad arrivare al turismo di massa degli anni 90: Lufthansa diventa un modello di compagnia basata su principi di sicurezza, innovazione tecnologia e qualità del servizio. Una tappa fondamentale nella sua storia fu raggiunta nel 1989, quando, per la prima volta dal 1945 e in segno della ritrovata unità tedesca, un aereo della Lufthansa atterrò a Berlino.
