Borse, Europa contrastata nel giorno dell’inflazione Usa. Frena l’oro

(Il Sole 24 Ore Radiocor)– Viaggiano contrastate le borse europee nonostante i nuovi record toccati da Tokyo con l’indice Nikkei che ha terminato le contrattazioni in rialzo del 3,1% raggiungendo il record intraday di 53.814,79 punti. Lo scenario che fa da sfondo vede il primo ministro Sanae Takaichi intenzionata a optare per elezioni anticipate al fine di rafforzare il proprio mandato politico a favore di una maggiore spesa pubblica. Chiusura positiva alla vigilia anche per Wall Street con il Dow Jones e lo S&P 500 su livelli da record: una performance che non risente dell’attacco frontale di Donald Trump alla Fed, con l’indagine penale federale avviata sul presidente Jerome Powell. Proprio il numero uno della banca centrale americana ha affermato che l’indagine è dovuta alla frustrazione del presidente Trump per il rifiuto della Fed di tagliare i tassi di interesse. In attesa di conoscere il dato sull’inflazione americana, in uscita nel pomeriggio, il FTSE MIB di Milano viaggia debole, così come il DAX 30 e il CAC 40. Sullo sfondo intanto, oltre alle questioni geopolitiche, torna lo spettro dei dazi. Trump ha infatti annunciato tariffe al 25% per tutti i partner commerciali di Teheran.

Da segnalare negli States la partenza della stagione delle trimestrali con le grandi banche.Inoltre la capitalizzazione di Alphabet, la holding che controlla Google, ha superato i 4 mila miliardi di dollari di capitalizzazione.

A Piazza Affari focus su banche, scivola Fincantieri

A livello azionario, bene il comparto bancario con BFincantieri anca Mps che guida i rialzi. Osservata speciale Banco Bpm dopo il via libera da parte della Bce a far salire il Credit Agricole oltre il 20% del capitale di Piazza Meda. Sotto i riflettori anche Brunello Cucinelli dopo che l’azienda di moda ha comunicato di aver chiuso il 2025 con ricavi preliminari 2025 per 1,4 miliardi di euro (+11,5% a cambi costanti), in linea con le stime. Da segnalare la decisione di Hsbc di tagliare il giudizio su Ferrari da Hold a Buy, portando il target price a 345 euro dai 415 euro euro. La casa d’affari ha invece alzato il target su Stellantis a 10 euro (dai precedenti 8,5) e conferma il giudizio Buy. Scivola Fincantieri dopo l’exploit della vigilia. Fuori dal paniere principale, Berenberg ha avviato la copertura con giudizio Buy e target price 8 euro su Pirelli & C .

Si ferma la corsa dell’oro, sale il petrolio

Sul fronte delle valute, l’euro si attesta in area 1,166 dollari e in area 185 yen, mentre il cross dollaro/yen è vicina ai 159. Il petrolio è in moderato rialzo con il Wti febbraio che guadagna lo 0,7% e si avvicina alla soglia dei 60 dollari al barile; il Brent viaggia in rialzo oltre i 64 dollari . Si arresta la corsa dell’oro con lo spot che lima dello 0,2% attestandosi in area 4.587 dollari l’oncia.

BTp: spread stabile a 63 punti

Leggera frenata per i titoli di Stato dell’Eurozona nel giorno dei dati sull’inflazione americana. Il rendimento del BTp benchmark, scadenza 1 febbraio 2036, risale al 3,49% dal 3,46% della chiusura della vigilia. Lo spread con il Bund di pari scadenza resta comunque stabile a 63 punti che rappresentano i minimi dal 2009. In calendario l’asta per il collocamento del nuovo triennale scadenza marzo 2029 per un importo fino a 4 miliardi di euro.

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