Dal nostro corrispondente
NEW DELHI – Nonostante un nuovo rallentamento della crescita nel quarto trimestre dell’anno (+4,5%), l’economia cinese ha chiuso il 2025 raggiungendo l’obiettivo del 5 per cento. I dati pubblicati lunedì dal National Bureau of Statistics evidenziano una frenata della crescita tra ottobre e dicembre caratterizzata da una buona tenuta della produzione industriale nell’ultimo mese dell’anno e da un rallentamento più deciso del previsto sui fronti di consumi e investimenti.
Il dato del quarto trimestre non è incoraggiante, specie all’alba di un anno che, come il precedente, si annuncia caratterizzato dalle pulsioni protezionistiche americane e dagli annunci di dazi punitivi nei confronti dei Paesi non allineati agli obiettivi neoimperialisti della Casa Bianca.
La seconda economia mondiale non cresceva così lentamente dalla riapertura dopo i lockdown per il Covid nel 2022. «Nonostante il raggiungimento dell’obiettivo del 5%, la Cina ha chiuso il 2025 facendo segnare rallentamenti rispetto all’anno precedente in ogni singolo trimestre, il che dimostra che la domanda interna resta debole», spiega Larry Hu, responsabile per l’economia cinese a Macquarie Bank.
