Borse, Europa in rosso con nuove minacce Trump. Oro ancora record

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Donald Trump alza ancora il tiro sulla Groenlandia e le tensioni con i Paesi europei aumentano, con le minacce di «dazi al 200% su vino e champagne». Proseguono gli acquisti sui beni rifugio, con i nuovi massimi dell’oro, mentre sale la volatilità e gli indici europei aprono in calo, avviandosi verso un’altra seduta in rosso dopo quella della vigilia.

Vanno peggio i future sugli indici americani (Wall Street lunedì era chiusa per festività), in calo di oltre un punto e mezzo percentuale, mentre il mercato guarda anche allo scontro tra Trump e la Fed, con la Corte Suprema Usa che comincia a esaminare la questione del licenziamento di Lisa Cook dal board della banca centrale Usa, istanza portata avanti da Trump.

Sull’azionario, dunque, attesi cali diffusi. Attenzione alle tlc, con le indiscrezioni di stampa che tornano a parlare dei contatti tra Tim e Poste Italiane per il possibile conferimento di Poste Mobile nella compagnia, mentre Iliad e WindTre starebbero ragionando su una possibile alleanza industriale. Attenzione anche alle banche, con Mps sotto i riflettori in attesa del cda che avrà sul tavolo il tema governance oltre al nodo Mediobanca.

Borsa Tokyo -1,10% dopo minacce Trump su dazi

I mercati azionari asiatici sono rimasti in calo dopo le minacce di dazi da parte di Donald Trump, mentre oro e argento hanno raggiunto nuovi massimi storici. I rendimenti dei titoli di Stato giapponesi sono saliti a livelli record in seguito alle promesse elettorali del primo ministro Takaichi.

A Tokyo, l’indice Nikkei ha chiuso in ribasso dell’1,10% a 52.991,10 punti, l’indice Topix è sceso dello 0,84% a 3.625,60 punti. La Borsa di Seul ha perso lo 0,39%, quella di Sydney lo 0,66% e l’indice Hang Seng di Hong Kong perde lo 0,27%.

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