Dipartimento di pubblica sicurezza: «Ice Usa non opererà in Italia»

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Smentita la presenza degli agenti anti-immigrazione statunitensi a Milano Cortina

Lo Stato del Minnesota e le città di Minneapolis e St. Paul hanno citato in giudizio il Dipartimento di Sicurezza Interna: oggi le arringhe

Un giudice federale ascolterà oggi le argomentazioni su un’eventuale sospensione, almeno temporanea, della stretta sull’immigrazione in Minnesota, che ha portato alla morte di due persone, uccise da agenti governativi.

Lo Stato del Minnesota e le città di Minneapolis e St. Paul hanno citato in giudizio il Dipartimento di Sicurezza Interna all’inizio di questo mese, cinque giorni dopo che Renee Good è stata uccisa da un agente dell’Immigration and Customs Enforcement. La sparatoria di sabato in cui è rimasto ucciso Alex Pretti, colpito da un agente della Border Patrol, ha ulteriormente aumentato l’urgenza del caso.

La dichiarazione del presidente Trump – che invierà in Minnesota lo “zar del confine” Tom Homan – arriva dopo che la segretaria alla Sicurezza Interna Kristi Noem e il comandante della Border Patrol Gregory Bovino – il volto pubblico della stretta dell’amministrazione – hanno risposto alle domande dei giornalisti nel fine settimana sulla sparatoria di Pretti.

Dalla presentazione iniziale del ricorso, lo Stato del Minnesota e le città di Minneapolis e St. Paul hanno ampliato in modo significativo la loro richiesta, nel tentativo di ripristinare l’ordine esistente prima che l’amministrazione Trump lanciasse l’Operazione Metro Surge in Minnesota il 1° dicembre.

Il procuratore generale democratico del Minnesota, Keith Ellison, ha dichiarato che intende partecipare.

La causa chiede al giudice distrettuale federale Katherine Menendez di ordinare una riduzione del numero di agenti e funzionari federali delle forze dell’ordine in Minnesota ai livelli precedenti all’operazione e di limitarne i poteri.

Gli avvocati del Dipartimento di Giustizia hanno definito la causa «legalmente frivola» e hanno affermato che «il Minnesota vuole un diritto di veto sull’applicazione della legge federale». Hanno chiesto al giudice di respingere la richiesta o almeno di sospendere la sua decisione in attesa di un appello previsto.

Non è chiaro quando la giudice potrebbe pronunciarsi.

Lo riporta Associated Press.

Milano Cortina, fonti Dipartimento pubblica sicurezza: «Ice Usa non opererà in Italia»

«Si smentisce che Ice Usa opererà in Italia. Non ci sono ad oggi accordi di collaborazione sottoscritti per le Olimpiadi». Lo fanno sapere fonti qualificate del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno. «Ogni attività di ordine e sicurezza pubblica in Italia è gestita, senza possibilità di deroghe, dal Ministero dell’Interno e dalle articolazioni territoriali: prefetture e questure», spiegano le stesse fonti aggiungendo che «non risulta, al momento, che agenti di Ice Usa vengano al seguito della delegazione americana al fine di scortarla. La composizione della scorta Usa, infatti, non è stata ancora comunicata dalle loro autorità».

A Minneapolis la polizia si schiera dalla parte dei residenti contro l’Ice

Con le temperature a Minneapolis scese sotto i livelli di guardia, un clima di solidarietà si è creato tra polizia e Guardia Nazionale da una parte e dall’altra i manifestanti contro le azioni della Border Patrol e dell’Ice che nei giorni scorsi hanno ucciso Renee Goode e Alex Pretti, due cittadini americani impegnati nelle proteste. Il capo della polizia di Minneapolis Brian O’Hara ha detto alla Cbs che Pretti «stava esercitando il suo diritto al Primo emendamento filmando le attività delle forze dell’ordine e quello al Secondo Emendamento, di essere legalmente armato in uno spazio pubblico della città». Ieri intanto – riporta il New York Times – i ’soldati della domenica’ della Guardia Nazionale, vestiti con gilet gialli per distinguersi dagli agenti federali, sono passati a distribuire ai manifestanti caffeè, cioccolata calda e biscotti. Secondo il Wall Street Journal si sta creando una nuova dinamica, innescata dalle brutalità dell’Ice: invece di chiamare la polizia contro i manifestanti, alcuni residenti chiamano la polizia per avere protezione o presenza mentre arrivano i federali mascherati e in assetto antisommossa. Il dettaglio emerge da un atto depositato in tribunale dall’ufficio del legale del Comune.

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