(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Seduta negativa per il gruppo Mfe-MediaForEurope (Mfe A e Mfe B ) dopo il profit warning di Prosiebensat1 Media . La controllata tedesca ha segnalato che l’Ebitda rettificato 2025 si fermerà attorno ai 405 milioni di euro, al di sotto dei 420 milioni fissati lo scorso novembre come limite minimo della forchetta.
Il broadcaster tedesco – che da ottobre è guidato dal ceo Marco Giordani, ex cfo di Mfe e uomo di fiducia di Pier Silvio Berlusconi – ha pubblicato, nella serata della vigilia, i risultati preliminari per l’esercizio 2025 (i definitivi usciranno il 26 marzo 2026) evidenziando una contrazione generalizzata degli investimenti in pubblicità televisiva in Germania anche nel quarto trimestre (-4% a livello di mercato), il più rilevante stagionalmente. I ricavi per l’intero 2025 sono stati pari a circa 3,68 miliardi, in calo del 6% annuo (-2% a perimetro costante), ma all’interno della guidance comunicata al mercato. Nonostante i risultati leggermente inferiori alle attese, il debito netto dovrebbe ridursi a circa 1,34 miliardi (da 1,51 mld nel 2024), con un rapporto di leva pari a 3,3 volte, in linea con la guidance.
Secondo gli analisti di Intermonte, è chiaro che «le azioni intraprese dal management per riorganizzare la vendita della pubblicità non potevano aver impatto già nel quarto trimestre 2025». Ma «ci aspettiamo che il trend possa migliorare a partire dal primo trimestre 2026». Inoltre, «giudichiamo positivamente il miglioramento del debito nonostante un trend operativo più debole del previsto». Intermonte conferma raccomandazione ‘Outperform’ con target price a 5,7 (Mfe B). Alla luce di questi risultati Equita riduce le stime di ricavi, Ebit e net income adjusted di Mfe sul 2025 e sul 2026, assumendo «maggior prudenza sul rimbalzo della pubblicità tedesca (ora attesa a +5% dal precedente +7%), che ci aspettiamo possa essere debole in questo inizio d’anno», scrivono gli analisti, che abbassano del 5% il target price delle quotazioni Mfe B (5,7 euro) e Mfe A (4,6 euro). Confermata invece la raccomandazione ‘Buy’ poiché «ci aspettiamo una ripresa della top-line supportata dalla ripresa del ciclo economico tedesco». Inoltre, gli esperti ritengono che «le valutazioni attuali non riflettano i benefici derivanti dal consolidamento». Da Banca Akros si aspettano che Giordani «proceda alla cessione di attività non strategiche nel corso dell’esercizio 2026, il che potrebbe migliorare ulteriormente la leva finanziaria di Prosieben».
