Corrono i conti di Ovs nel 2025. Mentre si ferma l’operazione di acquisto di Kasanova (player degli articoli per la casa da tempo in cattive acque), annunciata a novembre, e per la quale vi era già stata una proroga dell’offerta nonostante le difficoltà di accordo con i creditori.
Stop su Kasanova
Ieri sera, nelle ultime righe del comunicato che annunciava la chiusura dell’esercizio 2025, si spiegava che «Con riferimento all’offerta vincolante finalizzata ad ottenere il 100% di Kasanova, il Consiglio di amministrazione di Ovs ha deliberato di far decadere la propria offerta, in scadenza in data odierna (ieri per chi legge, ndr), in quanto non si sono verificate le condizioni a cui la stessa era subordinata».
In pratica, lo scorso 10 novembre Ovs aveva comunicato ufficialmente la sua proposta d’acquisto per Kasanova, rete di circa 700 punti vendita, di cui circa 220 a gestione diretta, 280 in franchising e 200 corner all’interno di negozi specializzati in bricolage, nei centri commerciali o in zone centrali delle più importanti città italiane.Il closing però era vincolato a numerose condizioni, tra cui la chiusura degli accordi con i creditori finanziari e l’azzeramento del capitale per perdite, da parte di Kasanova, per spianare la strada all’ aumento di capitale di Ovs per acquisire il 100% delle quote. In assenza di un’intesa con le banche, era stata avviata una proroga dell’offerta, ormai in scadenza. E che, dunque, non verrà rinnovata. Ovs, insomma, rinuncia all’acquisto.
L’esercizio 2025
In un quadro di mercato retail ancora debole (lento dicembre e più vigoroso gennaio, grazie ai saldi), Ovs ha chiuso l’esercizio 2025 con un incremento complessivo delle vendite intorno al 7% (+3% circa sul perimetro al netto di Goldenpoint). Tradotto in valore assoluto, 1,74 miliardi di euro rispetto a 1,63 miliardi del 2024. Rispetto al 2022 un aumento delle vendite del 15 per cento. Il positivo andamento dei primi nove mesi dell’anno si conferma anche nell’ultimo trimestre, che ha visto tutte le insegne crescere anche nel perimetro like-for-like.
L’Ebitda dell’esercizio si può stimare tra i 216 e i 218 milioni di euro, segnando una crescita di circa l’11% sull’anno precedente, grazie al buon andamento del margine commerciale e nonostante l’inflazione sui costi. Ma dal 2022 la crescita ha raggiunto il 20 per cento. Anche l’Ebitda margin cresce ulteriormente. La generazione di cassa aumenta di oltre il 20% rispetto al 2024, trascinata dall’Ebitda e dalla dinamica del capitale circolante, con un ottimo tasso di conversione. Dal 2022, l’incremento sfiora il 30 per cento.
