Borsa, Europa apre debole su timori AI. A Milano crolla Stellantis

(Il Sole 24 re Radiocor) Borse europee deboli in avvio, mentre va avanti a pieno ritmo la stagione delle trimestrali. Gli indici europei, comunque, stanno registrando cali limitati, tenendo meglio di Wall Street che invece anche ieri ha accusato un calo deciso, risentendo ancora dei timori per le valutazioni dei titoli legati all’AI. Sulle prime battute Francoforte cede lo 0,2%, Parigi lo 0,37% e Amsterdam lo 0,3%. Va peggio Milano (-0,63%), appesantita da Stellantis , che crolla quasi del 15%, dopo l’annuncio di oneri per 22,2 miliardi e uscite di cassa attese 6,5 mld nei prossimi quattro anni. E’ stato sospeso anche il dividendo.

Oltreoceano gli occhi sono puntati su Amazon, che nell’after hours sfiora una perdita del 10%, dopo l’annuncio di massicci investimenti nell’AI

Sul fronte delle materie prime, il petrolio corre con il Brent a 68,3 dollari al barile (+1,2%) e il Wti a 64 dollari (+1,5%). Tra i metalli preziosi, l’oro spot scambia a 4.860 dollari l’oncia (+1,7%), mentre l’argento spot prova a stabilizzarsi dopo la debacle della vigilia a 72,9 dollari l’oncia (+2,9%). Il bitcoin resta debole sotto i 65mila dollari, dopo un minimo intraday vicino ai 60mila, ai livelli più bassi dal 2024. Per il valutario, euro/dollaro a 1,1797 (da 1,179 di ieri in chiusura), con euro/yen a 184,8 (da 185,1) e dollaro/yen a 156,7 (da 156,54).

Restano pesanti le Borse asiatiche dopo l’ennesima seduta negativa di Wall Street, con l’avversione al rischio degli investitori che sale e la fuga dai titoli tecnologici, dai metalli preziosi e dal Bitcoin che prosegue, in quella che rappresenta un’inversione a U rispetto ai trend di mercato del 2025.

Affonda Seul (-2,5%), listino simbolo per i semiconduttori, con gli investitori preoccupati che i mastodontici investimenti nell’intelligenza artificiale non diano i loro frutti, come testimoniato ieri dal crollo di Amazon (-11%) dopo l’annuncio di 200 miliardi di euro di spese quest’anno. Male anche Sydney (-2%) e Hong Kong (-1,1%), contrastati i listini cinesi (Shenzhen +0,2% e Shanghai -0,1%).

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