Unicredit archivia un 2025 da record con un utile netto di 10,6 miliardi di euro (+14%), oltre le stime. E, riaggiornando al rialzo le proprie stime, promette ai soci ora 30 miliardi nei prossimi tre anni e 50 nei prossimi cinque.
I conti 2025La banca guidata da Andrea Orcel porta a casa un nuovo anno all’insegna della crescita. Un risultato ottenuto nonostante oneri straordinari per 1,4 miliardi nell’anno – anticipati per oneri straordinari, legati soprattutto a coperture e costi di integrazione così da «rafforzare ulteriormente la traiettoria di medio periodo», come si legge in una nota della banca – e nonostante il calo dei tassi e un quarto trimestre più debole (l’utile di 1,8 miliardi fa segnare un -30% sul terzo trimestre 2025 ma un +17% anno su anno).
Dal lato dei ricavi, il quadro resta solido ma meno espansivo: i ricavi totali si attestano a 24,5 miliardi (-1,3%), mentre i ricavi netti scendono dell’1,4% a 23,9 miliardi. Il margine di interesse paga la normalizzazione dei tassi e cala del 4,3% a 13,7 miliardi, ma mostra una buona tenuta grazie alla crescita dei volumi e a un controllo del pass-through sui depositi (31%). A compensare il tutto sono le commissioni e la gestione assicurativa, salite del 5,6% a 8,7 miliardi, ormai pari a circa il 35% dei ricavi complessivi.
Unicredit punta a dare 4,75 miliardi in dividendi sul 2025
Sulla scorta di questi risultati, UniCredit annuncia distribuzioni complessive per 9,5 miliardi di euro a valere sull’esercizio 2025, in crescita del 6% rispetto all’anno precedente. Di questi, 4,75 miliardi sono destinati ai dividendi in contanti, mentre la quota restante è allocata a riacquisti di azioni proprie, confermando un approccio flessibile alla remunerazione del capitale.
Il dividendo per azione relativo al FY25 sale a 3,15 euro, con un incremento del 31% su base annua, riflettendo sia la crescita dell’utile sia la riduzione del numero di azioni in circolazione.
