(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Le Borse europee avviano la settimana in territorio positivo, sostenute dai nuovi record di Wall Street di venerdì e dalla buona intonazione dei mercati asiatici, Tokyo in primis. Così gli andamenti delle principali piazze europee nelle prime battute della seduta: FTSE MIB, CAC 40, DAX 30, IBEX 35, AEX, STOXX 50. Venerdì scorso, infatti, il Dow Jones ha guadagnato il 2,47% superando per la prima volta i 50.000 punti, e anche il Nasdaq è tornato in positivo nel 2026, trainato dal recupero dei tech dopo le tensioni della scorsa settimana. In Asia Tokyo ha chiuso con un rialzo superiore al 3% su nuovi massimi storici, spinta dall’esito delle elezioni anticipate che hanno rafforzato la coalizione di governo, conferendogli una maggioranza dei due terzi, e diventando il «primo partito a raggiungere questo risultato nel dopoguerra», come titola la stampa locale.
L’attenzione si concentra in settimana anche sulla stagione delle trimestrali, mentre sale l’attesa per gli importanti dati macro della settimana. In primis quelli americani con il rapporto sul mercato del lavoro di gennaio, in calendario mercoledì (pubblicato in ritardo a causa dello shutdown parziale) e i dati sull’inflazione venerdì, snodi chiave per le prossime mosse della Fed.
A Milano bene Unicredit e St
A Piazza Affari l’attenzione è concentrata su Unicredit, dopo i conti 2025 chiusi con un utile netto di 10,6 miliardi (+13,6%) e l’indicazione di un risultato a 11 miliardi nel 2026 e a 13 miliardi nel 2028, con una distribuzione complessiva agli azionisti di 9,5 miliardi, di cui 4,75 miliardi in dividendi. Ben impostate le altre banche, in particolare Banca Mps. Tonica anche la difesa, con gli acquisti che si concentrano su Leonardo – Finmeccanica e Fincantieri. Sorvegliata speciale Stellantis, reduce dal crollo di oltre il 25% venerdì dopo il maxi profit warning che ha allarmato gli investitori, anche a causa di oneri rilevanti. Attenzione anche a Stmicroelectronics, che ha annunciato in una nota l’ampliamento della collaborazione strategica pluriennale e multimiliardaria con Amazon Web Services.
Oro sopra i 5.000 dollari, euro stabile a 1,18 dollari
Prosegue il recupero dei metalli preziosi: l’oro torna sopra la soglia dei 5.000 dollari l’oncia, in rialzo dell’1,1% a 5.016 dollari l’oncia. Anche l’argento torna a consolidarsi guadagna il 5,3% a 81,8 dollari. In calo il petrolio, con il Brent intorno a 67 dollari al barile in flessione e il Wti marzo a 62,8 dollari. Il Bitcoin lima lo 0,9% a 70.100 dollari, restando sopra la soglia dei 70mila dopo il rimbalzo a doppia cifra di venerdì.
Sul mercato valutario, l’euro vale 1,1852 dollari (da 1,1811 di venerdì in chiusura) e 185,8 yen (da 185,44), mentre il rapporto dollaro/yen è a 156,7 (da 156,98).
