Epstein, la famiglia reale britannica rompe il silenzio. William e Kate: preoccupati, pensiamo alle vittime

La famiglia reale britannica rompe il silenzio sullo scandalo Epstein che ha distrutto la reputazione dell’ex principe Andrea, fratello minore di Re Carlo III, e che ieri ha portato alle dimissioni di Morgan McSweeney, il potente capo di gabinetto del premier Keir Starmer.

William, principe di Galles, e la moglie Catherine hanno fatto sapere di essere «profondamente preoccupati» per le rivelazioni emerse dai documenti resi noti dal ministero di Giustizia americano sulle attività e i contatti del finanziere pedofilo morto in carcere nel 2009. I loro pensieri «restano rivolti alle vittime» di Epstein, ha sottolineato il portavoce di Kensington Palace.

E’ la prima volta che l’erede al trono esprime la sua opinione sulla spinosa questione Epstein, anche se è noto che da tempo ha preso le distanze dallo zio Andrea e che dietro le quinte ha convinto il padre ad adottare la linea dura per tentare di preservare la reputazione della Casa Reale britannica. Carlo III ha privato il fratello del titolo di principe e lo ha sfrattato dalla villa nel parco del castello di Windsor dove abitava da decenni.

Andrew Mountbatten-Windsor, come deve essere chiamato ora, si è trasferito in campagna nella tenuta reale di Sandringham, lontano da Londra e dai riflettori dei media. L’ex principe non ha fatto commenti sulle ultime rivelazioni emerse ai documenti relativi a Epstein, che non solo lo implicano ulteriormente negli abusi a ragazze minorenni adescate dal finanziere ma dimostrano anche che la sua amicizia con lui era più importante del suo dovere di inviato commerciale. Andrea, infatti, durante i suoi viaggi all’estero per promuovere la Gran Bretagna, aveva comunicato a Epstein informazioni riservate e confidenziali su opportunità di investimento di cui era a conoscenza grazie al suo ruolo di inviato commerciale.

William è il secondo membro della famiglia reale in pochi giorni ad accennare allo scandalo. Suo zio, il principe Edoardo, alla domanda di un giornalista aveva dichiarato che l’importante è «avere sempre in mente le vittime» di Epstein. Molti commentatori si domandano però se, data la gravità delle ultime rivelazioni, non sarebbe opportuno che anche Re Carlo affrontasse l’argomento.

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