Borse, Europa cauta tra trimestrali e dato del lavoro Usa. A Milano scattano Italgas e Tim

(Il Sole 24 Ore Radiocor)-Viaggiano contrastate le borse europee in linea con quanto fatto alla vigilia da Wall Street nonostante il Dow Jones abbia aggiornato il proprio record per il terzo giorno consecutivo. L’attenzione degli investitori sarà rivolta in particolare al rapporto sui salari non agricoli degli Stati Uniti, in arrivo nel pomeriggio, che potrebbe incoraggiare la Fed a un taglio dei tassi d’interesse. Il dato è particolarmente atteso anche alla luce di altri indicatori che hanno mostrato un peggioramento del mercato del lavoro oltreoceano. I tagli dello scorso anno hanno ridotto il tasso sui fed-funds a un intervallo compreso tra il 3,5% e il 3,75%, un livello che la Fed ha riaffermato nella sua ultima riunione del mese scorso. Secondo il Fedwatch del Cme Group, il mercato scommette ora su una sforbiciata al costo del denaro non prima della riunione di giugno. Cruciale sarà anche la pubblicazione dell’indice dei prezzi al consumo in arrivo sempre da oltreoceano nella giornata di venerdì, 13 febbraio. Così il FTSE MIB il CAC 40 e il DAX 30 viaggiano in territorio negativo.

Intanto sul fronte geopolitico, secondo l’Ft, il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy intende annunciare il piano per le elezioni presidenziali e il referendum sulla pace con la Russia il 24 febbraio.

A Piazza Affari scattano Italgas e Tim

Scatta a Piazza Affari Italgas che si posiziona in cima al listino con il comparto delle utility in generale che è ben comprato. Sale anche Telecom Italia in scia ai solidi risultati di Tim Brasil e che sono coerenti con le guidance. A livello bancario occhi su Banca Mps dopo la diffusione dei conti che hanno visto un utile nel 2025 salire a 3,04 miliardi. Inoltre la banca senese ha reso noto che Stefano Di Stefano, amministratore non indipendente, componente del Comitato Rischi e sostenibilità, ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica, con decorrenza immediata. Le dimissioni del dirigente del ministero dell’Economia dal board di Rocca Salimbeni sono da collegarsi ad un’indagine per insider trading avviata dalla Procura di Milano in relazione ad acquisto di azioni Mediobanca e Mps effettuato dal dirigente del ministero di via XX settembre a ridosso dell’ops lanciata da Siena sulla banca di piazzetta Cuccia. Focus anche su Ferrari che continua il rally dopo i conti del 2025 e su Stellantis con le discussioni sull’uscita dalla joint venture sulle batterie con Samsung SDI. Acquisti su Generali dopo la partnership commerciale con Swiss Life Global Solutions e sottoscritto un impegno vincolante per l’acquisizione di Swiss Life Network da parte di Generali Employee Benefits (GEB), puntando a creare la prima rete globale negli employee benefit, con oltre 3 miliardi di euro di premi gestiti.

Bitcoin ancora in calo, sale il greggio

Sul fronte dei cambi, il dollaro americano si è leggermente indebolito in vista del rapporto sui salari: il cross euro/dollaro si attesta a 1,191 (+0,2%), il dollaro/yen a 153,2 (-0,8%) e il dollaro/sterlina a 0,73 (-0,2%). Perde ancora quota il Bitcoin a 66.776 dollari, in calo del 2,75%. Sono in rialzo i futures sul greggio, con il mercato che sembra in attesa di ulteriori colloqui tra Stati Uniti e Iran, mentre il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu si recherà a Washington per rendere nota la posizione di Israele. I contratti in scadenza ad aprile sul Brent segnano -0,7% a 69,3 dollari al barile, e quelli sul Wti in scadenza a marzo -0,8% a 64,4 dollari. Acquisti anche sui metalli preziosi, grazie alle prospettive di un taglio dei tassi della Fed, che potrebbero aumentare l’appeal degli asset non fruttiferi: l’oro spot guadagna lo 0,58% a 5.055,8 dollari l’oncia, mentre l’argento spot il 3,5% a 83,5 dollari.

Poco mosse le piazze cinesi. Tokyo chiusa per festività

Sul fronte asiatico, nessuna sorpresa dal dato sui prezzi al consumo in Cina (Cpi), che rallentano a gennaio con una crescita dello 0,2% annuo rispetto al +0,8% annuo registrato a dicembre. In contrazione, invece, i prezzi alla produzione. Poco mosse le Borse cinesi, l’indice Composite di Shanghai a -0,22%. Positiva Hong Kong, con l’indice Hang Seng a +0,23%, mentre la Borsa giapponese è rimasta chiusa per festività.

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