Si profila un avvio cautamente positivo per i listini europei in una seduta che sarà orfana del faro di Wall Street che è chiusa per festività (Presidents’ day) mentre i listini cinesi non scambieranno per tutta la settimana per le celebrazioni del Nuovo anno lunare. La borsa di Shanghai riaprirà, infatti, il 24 febbraio, mentre Hong Kong venerdì 20. Tokyo invece ha terminato le contrattazioni in calo dello 0,24% con il Pil del quarto trimestre che è risultato molto più debole delle attese (+0,2% su base annua).
Il focus degli investitori si concentrerà sulla pubblicazione mercoledì dei verbali relativi all’ultima riunione della Fed da cui potrebbero emergere indicazioni riguardanti il consenso interno su un possibile taglio dei tassi. Il raffreddamento oltre le stime dell’inflazione americana di venerdì scorso riaccende le attese per un taglio dei tassi della Banca Centrale americana: secondo il FedWatch le probabilità che ci sia una sforbiciata già al prossimo meeting del 18 marzo sono salite a oltre il 90% (90,2%). In una settimana scarna sul fronte macro, attenzione oggi ai dati della produzione dell’Eurozona in uscita in tarda mattinata. Così i future dell’Euro Stoxxx viaggiano in rialzo dello 0,23%. Stessa performance per Milano mentre Parigi sale dello 0,26% e Francoforte dello 0,27%.
Sul valutario, l’euro passa di mano a 1,1864 dollari (1,1873 in chiusura venerdì) e a 181,75 yen (181,42). Il cross dollaro/yen è a 153,19 (152,82). Torna a calare il Bitcoin che si attesta a 68.463 dollari (-0,66%). Sul fronte delle materie prime, poco mosso il petrolio (-0,03%% a 67,73 dollari al barile il Brent, +0,08% a 62,94 dollari il Wti) con gli operatori che monitorano i rischi geopolitici prima della ripresa dei negoziati tra Stati Uniti e Iran attesa per martedì. L’oro contratto spot scende sotto i 5mila dollari a 4.997 dollari l’oncia (-0,9%).
