Dopo i primi negoziati trilaterali che hanno coinvolto Stati Uniti, Russia e Ucraina, le posizioni di Mosca e Kiev rimangono molto distanti. Settimana prossima potrebbero esserci nuovi negoziati, nel frattempo sul campo il conflitto continua.
Media russi: settimana prossima nuovi negoziati, il Cremlino non conferma
Un nuovo round di colloqui sull’Ucraina potrebbe aver luogo la prossima settimana a Ginevra, ha riferito una fonte alla Tass. «I negoziati potrebbero riprendere già la prossima settimana. Di nuovo a Ginevra», ha chiarito la fonte dell’agenzia di stampa russa. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, tuttavia, non ha confermato queste informazioni. «No, non posso ancora confermarlo. Dopo che avremo raggiunto un’intesa, vi informeremo, come facciamo di solito ultimamente», ha detto Peskov ai giornalisti. Mosca non ha grandi aspettative nel contesto del processo negoziale, ha affermato il portavoce, aggiungendo che si tratta di un processo complicato e lungo.
Zelensky: europei devono esserci nei negoziati
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ribadito la necessità della presenza di rappresentanti europei nei negoziati per la risoluzione del conflitto in Ucraina, sottolineando che la posizione dell’Europa deve essere parte integrante del processo diplomatico. Zelensky ha dichiarato che in una riunione prevista oggi con i membri della delegazione rientrati dai colloqui di Ginevra discuterà i risultati dell’incontro e definirà «il quadro successivo del dialogo» con la parte statunitense, quella europea e quella russa.
«Era importante che gli europei fossero presenti in Svizzera. Ed è esattamente così che ci aspettiamo di continuare a lavorare, assicurando che la posizione dell’Europa sia presa in considerazione», ha affermato Zelensky in un videomessaggio pubblicato giovedì su Telegram.
Nuove sanzioni alla russia: ancora non c’è accordo
Ancora nessun accordo al comitato dei rappresentanti permanenti degli Stati membri (Coreper) sul 20° pacchetto di sanzioni contro la Russia. Oggi si è tenuta una discussione al fine di raggiungere un accordo il prima possibile. L’obiettivo è arrivare all’approvazione entro il quarto anniversario dell’invasione russa, il 24 febbraio.
