(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Le Borse europee si muovono deboli, con le incertezze legate ai dazi (sono entrate in vigore le nuove tariffe al 15%) e alla tensione Usa-Iran che continuano a condizionare l’umore dei mercati e con l’attenzione già puntata al discorso sullo Stato dell’Unione che terrà in serata il presidente Usa, Donald Trump. Sul fronte macro, alta l’attenzione per i numeri sul mercato del lavoro Usa Adp. Sale l’attesa anche per i conti di Nvidia: il colosso Usa pubblicherà mercoledì 25 febbraio a mercati chiusi i numeri del quarto trimestre 2026.
Così viaggiano all’insegna della cautela il FTSE MIB di Milano, ilCAC 40 di Parigi, il DAX 30 di Francoforte e gli altri listini europei.
A Milano sale Stellantis, giù le banche
A Piazza Affari scatta Stellantis dopo il dato positivo sulle immatricolazioni di gennaio in Europa, che hanno segnato un +6,7% con la quota di mercato che è salita al 17,1% dal 15,5%. Acquisti anche su Inwit e Saipem , in attesa dei conti a mercati chiusi. Vendite sul comparto bancario, conBanca Pop Er e Intesa Sanpaolo che registrano le perdite maggiori, seguite da Unicredit e Banca Pop Sondr . Fuori dal paniere principale, beneAvio che ha ottenuto incentivi per quasi 100 milioni di dollari dalla Virginia per il nuovo stabilimento che aprirà a Hurth.
Petrolio ancora in rialzo su tensioni Usa-Iran
Ancora in rialzo i prezzi del petrolio, mentre le tensioni tra Iran e Usa faticano a instradarsi verso un accordo, con in negoziati che dovrebbero riprendere giovedì 26 a Ginevra. Trump è tornato a dire che preferirebbe una soluzione diplomatica, ma i timori di un attacco non sono sedati. Il contratto sul Brent punta ai 72 dollari al barile, quello sul Wti scambia sui 66 dollari. In lieve calo sui 31 euro al MWh il gas europeo ad Amsterdam. Realizzi sull’oro con gli investitori che prendono profitto dopo i forti rialzi della vigilia e con il recupero del dollaro. Sul valutario, infatti, il biglietto verde spinge l’euro sotto quota 1,18. In pesante calo il Bitcoin sotto i 64.000 dollari.
Tokyo chiude in rialzo e ignora sell-off Wall Street
Chiusura in rialzo per la Borsa di Tokyo, con l’indice Nikkei che ha guadagnato lo 0,87% spinto dai titoli tecnologici, chiudendo a 57.321 punti e recuperando le perdite della sessione di venerdì 20 febbraio (alla vigilia Tokyo è rimasta chiusa per festività). I titoli azionari nazionali hanno ignorato il sell-off notturno di Wall Street, causato dai crescenti timori relativi alle perturbazioni legate all’intelligenza artificiale, dalla persistente incertezza sui piani tariffari del presidente Donald Trump e dall’escalation delle tensioni tra Stati Uniti e Iran. Sul fronte dei dazi, il ministro dell’Economia giapponese, Ryosei Akazawa, ha parlato al telefono con il segretario al Commercio statunitense Howard Lutnick e ha chiesto che il Giappone «non sia trattato in modo meno favorevole rispetto all’accordo tariffario giapponese-statunitense del 2025» quando saranno applicate le nuove tariffe.
