Il magnate Bernard Arnault rafforza ulteriormente il proprio controllo su Lvmh portando la partecipazione di famiglia oltre la soglia del 50%, come anticipato nei mesi scorsi. La holding della famiglia ha, infatti, incrementato la propria partecipazione al 50,01%, dal 49,77% di fine 2024, secondo quanto comunicato il gruppo. I diritti di voto complessivi ammontano ora al 65,94%. «È una testimonianza della forte fiducia di Bernard Arnault e della sua famiglia nel futuro di Lvmh» ha dichiarato un portavoce della famiglia.
Gli acquisti sul mercato
Il rafforzamento è avvenuto approfittando della debolezza del titolo, penalizzato dal rallentamento del settore del lusso. Le azioni hanno perso quasi il 38% rispetto al massimo storico dell’aprile 2023, quando il comparto beneficiava ancora del boom della domanda post-pandemica.
Dall’inizio dell’anno il titolo ha ceduto circa il 13%, portando la capitalizzazione del gruppo parigino a 280 miliardi di euro (330 miliardi di dollari). Lvmh resta tuttavia la prima società per valore di mercato dell’indice francese CAC 40 e la quarta nel più ampio paniere europeo Stoxx Europe 600.
La strategia di Arnault
Arnault, 76 anni, aveva anticipato durante la presentazione dei risultati annuali che la quota familiare avrebbe superato il 50% nel corso del 2025. Nell’ultimo trimestre dello scorso esercizio il gruppo ha registrato performance inferiori alle attese nella divisione chiave che include i marchi Louis Vuitton e Christian Dior, innescando vendite sul titolo e su quelli dei concorrenti. La divisione vini e alcolici ha inoltre segnato il terzo anno consecutivo di calo delle vendite, penalizzata in particolare dal crollo della domanda di Hennessy Cognac.
La famiglia Arnault
Con un patrimonio stimato in circa 185 miliardi di dollari, Arnault occupa il settimo posto nel Bloomberg Billionaires Index, alle spalle di sei magnati tecnologici statunitensi guidati da Elon Musk.
