Borse, Europa in rialzo mentre sale l’attesa per i conti Nvidia. A Milano bene le banche

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Aria di rimbalzo complessivo sui mercati azionari, dopo le incertezze delle ultime sedute: in Asia nuovi record per gli indici in Giappone e Corea seguono la solida seduta di Wall Street, con le azioni tech di nuovo in prima linea e le ricoperture sui titoli del software. Il tutto, in attesa del market mover della settimana: la trimestrale di Nvidia, che darà la traiettoria agli investitori sul tema AI ma che vedrà gli effetti sul mercato solo giovedì.

Così salgono il FTSE MIB di Milano, il CAC 40 di Parigi, il DAX 40 di Francoforte, l’IBEX 35 di Madrid, l’AEX di Amsterdam e il FT-SE 100 di Londra. Sul fronte macro, confermato il Pil tedesco (+0,3% trimestrale) per il quarto trimestre, mentre è in calo la fiducia dei consumatori. In mattinata arriveranno i numeri sull’inflazione europea di gennaio.

In attesa dei dati di Nvidia che arriveranno a mercati chiusi, la seduta europea guarderà ancora alle trimestrali al di qua dell’Oceano: a Piazza Affari approvano i conti Eni , Pirelli & C e Poste Italiane , mentreLeonardo – Finmeccanica che ha dato i conti prima dell’apertura di Borsa chiude il 2025 superando la guidance, con un ebitda di 1,75 mld (+15%) e ricavi per 19,5 mld (+10%). Martedì a Borsa chiusa sono arrivati i numeri di Saipem (utile 2025 a 310 mln ed ebitda a 1,71 mld) oltre il consensus, mentre Telecom Italia ha registrato ricavi per 13,7 mld (+2,7%) e un ebitda after leasing di 3,7 mld (+6,5%). Annunciato un buy back di 400 mln e il raggruppamento delle azioni ordinarie 1 a 10.

Banche in luce, focus trimestrali

Il listino si sostiene con il recupero delle banche, da Finecobank ai rialzi di oltre l’1,5% per Mediobanca , Banca Mps e Banca Pop Sondr , poco meno per Unicredit . Tra oggi e domani arrivano i conti di Prysmian e Stellantis , mentre è debole Leonardo che ha dato i conti prima dell’apertura di Borsa chiude il 2025 superando la guidance, con un ebitda di 1,75 mld (+15%) e ricavi per 19,5 mld (+10%).

Dollaro in calo, yen sotto pressione, petrolio in rialzo

Sul valutario, dollaro in calo dopo il Discorso sullo Stato dell’Unione di Donald Trump, in cui il presidente ha detto che l’America vive «una rinascita mai vista», l’economia «ruggisce» e i nemici «hanno paura». Il biglietto verde scende contro l’euro che torna sopra quota 1,18 (da 1,1787 ieri in chiusura). In calo anche lo yen, dopo che la premier giapponese Sanae Takaichi avrebbe espresso riserve su prossimi tagli dei tassi d’interesse. Dollaro/yen a 155,8 (155,7), euro/yen a 183,9 (183,5).
E Trump non ha mancato di parlare anche dei colloqui con l’Iran, che riprenderanno domani, ribadendo di preferire una soluzione diplomatica ma rassicurando che non ci sarà la possibilità che l’Iran abbia il nucleare. In recupero sopra i 65.000 dollari il Bitcoin (+2,9%). Il prezzo del petrolio è in rialzo, sui massimi da sette mesi, con i contratti sul Brent a 71,16 dollari (+0,55%) e quelli sul Wti a 66,06 (+0,66%). Riprendono gli acquisti sui preziosi: +1,09% l’oro spot a 5.188 dollari, +3,84% a 90,40 dollari l’argento. In calo dell’1% a 30,56 euro al MWh il gas europeo ad Amsterdam.

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