IAG, la holding che controlla British Airways, Iberia, AirLingus e la low cost spagnola Vueling ha riportato un utile superiore alle aspettative nel 2025, grazie alla riduzione dei costi del carburante e alla resilienza delle rotte verso il Sud America, con una particolare attenzione ai servizi di premium class.
IAG ha registrato un utile operativo al lordo delle voci straordinarie pari a 5,02 milioni di euro, rispetto ai 4,97 miliardi di euro previsti dagli analisti e ai 4,443 miliardi del 2024 pari a una crescita del 13,1%. In forte crescita anche gli utili netti a 3,342 miliardi con una crescita del 19,3 per cento.
IAG ha dichiarato che restituirà 1,5 miliardi di euro di liquidità in eccesso agli azionisti nei prossimi 12 mesi, a partire da un riacquisto di azioni per 500 milioni di euro che sarà completato entro la fine di maggio 2026, mentre prevede di destinare al monte dividendi circa 448 milioni di euro. Per l’anno in corso IAG ha prevede un margine operativo del 12-15% e un rendimento del capitale investito del 13-16%. Lo scorso anno il margine si è attestato al 15,1%.
Cresce il fatturato del 3,5% a 33,2 miliardi di euro nonostante il lieve calo dei passeggeri trasportati nel 2025 a 121,5 milioni (-0,4 per cento). Debole il Nord America di cui IAG ha una quota di mercato pari al 49% attraverso tutte le compagnie del gruppo, a causa delle politiche migratorie più severe degli Stati Uniti e delle crescenti tensioni geopolitiche, che hanno pesato sui profitti di IAG: queste destinazioni sono destinata a crescere a una sola cifra nel corso dell’anno.
Al contrario, corre il Sud America di cui il vettore è leader per i collegamenti dall’Europa. Nel corso del 2025 Iberia ha proseguito la sua strategia di incremento delle frequenze verso le sue principali destinazioni sudamericane con una crescita del 4,4% nell’anno anche attraverso il nuovo aereo Airbus A321 XLR che consente di effettuare più frequenze in località secondarie.
