
Per Starmer si tratta di una doppia sconfitta, a livello politico e a livello personale, che mette in dubbio ancora una volta la sua capacità di giudizio. Il premier infatti ha emarginato la sinistra e spostato il partito al centro per vincere le elezioni del 2024 e da allora ha puntato molto sulla lotta all’immigrazione illegale nel tentativo di contrastare l’ascesa di Reform.
Gli errori di Starmer
Il risultato di Gorton and Denton dimostra che, inseguendo i voti a destra, il partito laburista ha perso molti consensi a sinistra a tutto beneficio dei Verdi, che hanno criticato il Governo sia sull’economia, per non avere fatto abbastanza per migliorare il tenore di vita dei cittadini dopo anni di crisi, sia sulla politica estera e in particolare Gaza. Polanski, che è ebreo e non può essere accusato di antisemitismo, è stato il maggiore critico delle azioni di Israele a Gaza e in Cisgiordania e questo ha sicuramente favorito i Verdi in una zona con molti musulmani.
Ora che il partito laburista ha perso la più solida delle sue roccaforti storiche in una zona tradizionalmente “rossa”, Starmer sarà criticato anche per la scelta sbagliata di candidato che ha fatto. Il popolarissimo sindaco di Manchester, Andy Burnham, aveva infatti chiesto di essere il candidato laburista per Gorton and Denton in gennaio, quando il deputato Andrew Gwynne aveva dato le dimissioni per motivi di salute.
Secondo tutti i sondaggi di opinione Burnham avrebbe stravinto. Il partito non gli ha permesso di candidarsi, sostenendo che doveva continuare il suo «ottimo lavoro» di sindaco di Manchester. Dietro il no ci sarebbe stato Starmer, timoroso che Burnham una volta eletto deputato sarebbe diventato il suo rivale e si sarebbe candidato come leader del partito al suo posto, sfruttando la sua popolarità soprattutto nell’ala sinistra del partito.
Molti deputati laburisti ora accusano Starmer di avere messo la sua sopravvivenza politica al di sopra del bene del partito. La posizione del premier era già stata messa in discussione dallo scandalo relativo alla scelta di Peter Mandelson come ambasciatore a Washington senza tenere conto dei suoi legami con il finanziere pedofilo Jeffrey Epstein, per i quali l’ex veterano del partito laburista è stato arrestato la settimana scorsa. Ora la posizione di Starmer si è fatta ancora più precaria.
