(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Le Borse europee prendono slancio e cercano di superare i timori di una escalation in Medio Oriente, mentre si arresta la corsa dei prezzi energetici. In Europa, in generale, viaggiano a passo rapido i titoli di materie prime, automotive e i tecnologici, incoraggiati tra l’altro dal rally di Asm ad Amsterdam con le prospettive di crescita nel corso dell’anno grazie agli investimenti in intelligenza artificiale. Sebbene al momento non si intravedano segnali di de-escalation, come sottolineano gli analisti di Mps, è vero anche che il mercato sembra guadagnare fiducia nel fatto che non si avrà una crisi energetica di ampia portata. La situazione nello stretto di Hormuz rimane tesa, e il traffico bloccato, ma il presidente americano Donald Trump ha annunciato che se sarà necessario gli Stati Uniti scorteranno tutte le petroliere nello stretto.
«I mercati scontano un mix tossico, con l’impennata dei prezzi dell’energia, il rialzo del dollaro e le tensioni geopolitiche», che non sembrano destinate a un’immediata soluzione, come spiegano gli analisti di Vantage Global Prime. Questo mentre l’Iran ha intensificato gli attacchi missilistici e con droni nella regione e Israele ha colpito obiettivi in Libano. Sul fronte macroeconomico, i riflettori sono puntati su una serie di dati macro (in Europa gli indici sul settore servizi, negli Stati Uniti i dati Adp sul lavoro).
In questo scenario, i principali indici del Vecchio Continente rialzano la testa: il FTSE MIB di Milano, il CAC 40 di Parigi, il DAX 30 di Francoforte.
A Piazza Affari scivola Mps, scatto di Lottomatica
Sul listino milanese, scivola Banca Mps dopo le indiscrezioni sull’esclusione del ceo Luigi Lovaglio dalla lista di 20 nomi che verrà presentata dal cda. Male anche Mediobanca mentre si muovono in positivo gli altri principali titoli del comparto, conBanca Pop Sondr eBanca Pop Er che guidano i rialzi. Debole Finecobank dopo la presentazione del nuovo piano industriale, così come Italgas dopo i conti 2025. Corre Lottomatica Group, dopo lo scatto della vigilia in scia ai conti 2025 e con gli analisti positivi sulla traiettoria del gruppo. Acquisti anche su Stellantis e Prysmian , che beneficia del giudizio degli analisti di Citi che hanno migliorato il target price da 102 a 113 euro per azione confermando raccomandazione d’acquisto. Bene anche Leonardo – Finmeccanica , con il generale rialzo dei titoli della difesa.
Petrolio arresta la corsa, giù il gas
Si arresta la corsa dei prezzi energetici. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto che la Marina americana potrebbe scortare le petroliere attraverso lo stretto di Hormuz «se necessario», per garantirne la sicurezza, mentre il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (Irgc) ha dichiarato di avere il «controllo totale» sullo stretto all’ingresso del Golfo Persico. Così, i prezzi del petrolio segnano rialzi contenuti, con il Brent poco sopra gli 82 dollari al barile e il Wti a 74,5 dollari. Il prezzo del gas ad Amsterdam perde circa il 9% a 49,6 euro al megawattora.
