Borsa, il petrolio crolla e l’Europa rimbalza. Milano corre con le banche

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Provano a rialzare la testa le Borse europee sulla scia dell’allentamento della tensione e del crollo del prezzo del petrolio. Il greggio è passato dai quasi 120 dollari al barile della vigilia a trattare intorno a quota 90 dollari e l’azionario europeo prova a salire, sulla scia di Asia e Wall Street, in un contesto che resta comunque volatile e nervoso.

A far scattare le vendite sul petrolio, le parole del presidente Usa Donald Trump che ha detto che la guerra con l’Iran finirà «molto presto». Ma Trump è poi intervenuto sull’approvvigionamento energetico con un post su Truth: «Se l’Iran dovesse intraprendere qualsiasi azione che blocchi il flusso di petrolio nello Stretto di Hormuz, sarà colpito con una forza venti volte maggiore rispetto a quella utilizzata finora», ha scritto.

Restano sullo sfondo, per il momento, i dati macro, con gli investitori che restano all’erta per la situazione geopolitica e per i possibili effetti sulla crescita della crisi energetica. In giornata, comunque, dagli Usa arriveranno i dati Adp sull’occupazione e le vendite di case esistenti di febbraio, mentre il mercato continua a guardare ai dati sull’inflazione di febbraio di mercoledì, e all’indice delle spese per consumi personali e ai dati Jolts sulle offerte di lavoro di venerdì.

A Milano corrono le banche, giù i titoli oil

A Piazza Affari gli acquisti si concentrano sulle banche tornano, in particolare svettano Unicredit e Banca Pop Er. In giornata focus sull’integrazione tra Banca Mps e Mediobanca che arriva alla prova dei cda, con il nodo dei concambi al centro. In luce i tech, in scia ai rialzi di Asia e Wall Street: corre Stmicroelectronics con Deutsche Bank che alza il target price a 32 euro, ritenendo che la crescita dei data center legati all’AI possa diventare uno dei principali motori di sviluppo per la società italo-francese.

Tra i pochi titoli in negativo, spiccano le prese di beneficio sulla Difesa (Leonardo – Finmeccanica ) e sui petroliferi, con Eni in coda con la discesa del petrolio.

Source link