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Libano, un morto in raid israeliani nella Bekaa occidentale
Almeno una persona è morta nell’attacco israeliano nella regione della Bekaa occidentale in Libano. Lo ha riferito il ministero della Salute di Beirut, citato dall’agenzia di stampa Nna. Due persone sono rimaste ferite. Il raid ha colpito la città di Zlaya. Il ministero ha inoltre dichiarato che altre quattro persone sono rimaste ferite in un attacco alla città di Tibnin, nel distretto di Bint Jbeil.
Al Jazeera, esplosioni nei pressi dell’aeroporto Mehrabad di Teheran
Esplosioni sono state segnalate nei pressi dell’aeroporto di Teheran. Le immagini, diffuse da Al Jazeera, mostrano enormi esplosioni avvenute durante la notte nei pressi dello scalo di Mehrabad, situato dentro la capitale iraniana. Nel filmato si vede il fumo che si alza intorno all’aeroporto.
Esercito Israele: «Lanciati missili dall’Iran, attive le difese aeree»
L’esercito israeliano ha dichiarato di aver rilevato diverse salve di missili diretti verso il Paese, partite dall’Iran e di aver attivato le difese aeree, mentre era in corso un’“ondata” di attacchi contro Iran e Libano. “I sistemi difensivi sono operativi per intercettare la minaccia”, ha dichiarato l’esercito sul suo account Telegram ufficiale. Le sirene antiaeree hanno suonato a Gerusalemme, come riportato da giornalisti di Afp ed è stato avvertito il rumore di esplosioni in lontananza. I servizi di emergenza israeliani non hanno riportato notizie di feriti dopo il lancio del missile, ma hanno affermato che le loro squadre stavano curando “un piccolo numero di persone rimaste ferite mentre si dirigevano verso aree protette”. L’emittente israeliana Channel 12 ha riferito di diversi feriti a causa degli attacchi iraniani vicino a Tel Aviv. Ore dopo, l’esercito israeliano ha nuovamente annunciato di aver “identificato missili lanciati dall’Iran verso il territorio dello Stato di Israele” e che gli intercettori missilistici erano attivi. Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato di aver preso di mira un centro di comunicazioni satellitari ad Haifa, basi militari in Israele e obiettivi statunitensi in altre parti del Medio Oriente, tra cui il Kurdistan iracheno e la base navale della Quinta Flotta statunitense in Bahrein. “Continueremo i nostri attacchi con determinazione e potenza, e in questa guerra non contempliamo altro che la completa resa del nemico”, hanno dichiarato le Guardie rivoluzionarie sul loro sito web Sepah News.
