(Il Sole 24 Ore Radiocor) – All’indomani di una seduta di rimbalzi, le Borse europee tornano a scendere, con gli occhi puntati sul Medio Oriente e in attesa dei dati sull’inflazione americana, in arrivo nel pomeriggio. Così scendono il FTSE MIB di Milano, il CAC 40 di Parigi, il DAX 30 di Francoforte e l’AEX di Amsterdam. In lieve rialzo i future americani, comunque poco indicativi a quest’ora, con i dati positivi di Oracle, in forte rialzo nell’after hours di Wall Street, che hanno riacceso l’ottimismo sul fronte dell’intelligenza artificiale: in ogni caso il Nasdaq ha un bilancio positivo dall’inizio della guerra in Iran.
Gli investitori continuano a seguire la situazione in Medio Oriente, con gli attacchi che si fanno sempre più frequenti da entrambe le parti, e l’andamento dei prezzi del petrolio mentre si intensificano le tensioni sullo Stretto di Hormuz, dopo che, come riferito dall’agenzia per la sicurezza marittima britannica, una nave cargo è stata colpita nello Stretto di Hormuz, provocando un incendio e costringendo l’equipaggio a evacuare.
Occhi puntati anche sull’inflazione americana, dato fondamentale insieme al Pce di venerdì per capire le prossime mosse in ottica Fed. I dati sul lavoro della scorsa settimana hanno mostrato un’occupazione in brusca frenata e sotto le attese, cosa che a livello teorico potrebbe spingere la banca centrale americana a tagliare i tassi, ma allo stesso tempo, l’escalation in Iran rischia di alimentare le pressioni inflazionistiche e spingere la Federal Reserve a maggior prudenza. Al momento i dati del Cme Watch sui tassi prezzano quasi al 100% un mantenimento status quo (99,4%), contro la previsione di un taglio di 25 punti base che un mese fa era stimata al 18%.
Riflettori su Mps e Mediobanca
Sull’azionario milanese i riflettori sono puntati su Banca Mps e Mediobanca , dopo che ieri è arrivato il via libera dai rispettivi cda al progetto di fusione che porterà al delisting di Piazzetta Cuccia. Il concambio è stato fissato a 2,45 azioni di Rocca Salimbeni per ogni azione Mediobanca.
Petrolio e gas in calo, Aie pronta a rilascio record riserve
Prezzi del petrolio e del gas naturale in calo, mentre resta alta la tensione in Medio Oriente. I contratti del Wti scadenza aprile salgono dello 0,2% a 83,62 dollari al barile, quelli del Brent maggio cedono lo 0,26% a 87,56 dollari. Il gas naturale scambiato ad Amsterdam arretra dello 0,2% a 47,295 euro al megawattora, dopo avere segnato una prima posizione in calo a 46,1 euro.
Da segnalare che i contratti hanno girato al ribasso dopo che il Wall Street Journal ha riferito che l’Agenzia internazionale dell’Energia (Aie) è pronta a proporre un rilascio record di riserve per contrastare il rialzo dei prezzi innescato dal conflitto in Iran. Il rilascio supererebbe i 182 milioni di barili che l’Aie ha messo sul mercato nel 2022 dopo l’invasione russa dell’Ucraina. Secondo il Wsj, una decisione dovrebbe essere presa mercoledì. Nei giorni scorsi il G7 aveva chiesto all’Agenzia di valutare possibili scenari per il rilascio delle scorte petrolifere di emergenza.
