Erg, cresce l’Ebitda ma scende l’utile netto

Il gruppo Erg ha chiuso il 2025 con un Ebitda a 540 milioni di euro, «in crescita rispetto al 2024 seppur nella parte bassa del range di guidance». L’utile netto risulta invece in calo dell’11%, a 155 milioni rispetto ai 175 milioni del 2024: ha risentito dei «maggiori ammortamenti ed oneri finanziari». Inoltre, «nel 2025 i ricavi adjusted sono pari a 752 milioni, in aumento rispetto al 2024 (738 milioni), per effetto del pieno contributo della nuova capacità installata progressivamente tra il 2024 e il 2025 in gran parte compensato da una ventosità significativamente inferiore alle medie storiche in Europa e da uno scenario prezzi in riduzione a partire dal secondo semestre del 2025».

Per il 2026 Erg stima «un margine operativo lordo nell’intervallo compreso tra 520 e 590 milioni. Gli investimenti risultano in un range compreso tra 330 e 380 milioni (235 milioni nel 2025) e includono principalmente la recente acquisizione in Uk e la costruzione dei parchi previsti in esercizio tra il 2026 e il 2027 rispettivamente per 45 megawatt e 77 megawatt di nuova capacità».

«Chiudiamo il 2025 – afferma l’amministratore delegato Paolo Merli – con un margine operativo lordo in leggera crescita rispetto al 2024 nonostante una ventosità eccezionalmente bassa, grazie al contributo della nuova capacità installata in Italia e all’estero. Il cda ha approvato le linee guida strategiche su cui lavoreremo nel corso del 2026, per definire al meglio il prossimo piano industriale quinquennale, che contiamo di presentare tra la fine di quest’anno e l’inizio del 2027, in attesa che si delinei meglio lo scenario di mercato e regolatorio. Per il 2026 abbiamo priorità chiare: la costruzione di circa 230 megawatt e lo sviluppo di altri 700 megawatt, equamente suddivisi in progetti di repowering eolico e sistemi di accumulo».

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