Borsa, Europa volatile in attesa di novità dall’Iran. Brent di nuovo sopra i 100 dollari

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Ritorna la cautela sulle Borse europee che, dopo il rimbalzo della vigilia, si muovono in cerca di direzione con l’attenzione sempre rivolta al Medio Oriente. In questo contesto, mentre i prezzi dell’energia sono tornati a salire, sembra che sui mercati si stia ridimensionando l’ottimismo seguito all’annuncio del presidente Donald Trump «conversazioni molto buone e produttive» con l’Iran. Nella serata di ieri sono infatti arrivate le smentite da diversi esponenti di Teheran, tra i quali il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad-Bagher Ghalibaf.

«Nonostante la mancanza di una narrazione coerente tra Stati Uniti e Iran» sulle trattative (con diversi esponenti di Teheran che hanno smentito le aperture), «i mercati hanno preso le buone notizie alla lettera», ha commentato Sally Auld della National Australia Bank. Rimane poi sotto la lente la posizione degli alleati Usa nel Golfo Persico che starebbero spingendo per una soluzione diplomatica, ma allo stesso tempo, secondo il Wall Street Journal, si starebbero preparando anche ad assumersi un ruolo più attivo nel conflitto. Gli investitori sono in attesa anche di indicazioni sulle conseguenze economiche della guerra e dei rincari dell’energia, che potrebbero arrivare in mattinata dai Pmi nell’Eurozona e nel pomeriggio dai Pmi Usa.

A Piazza Affari in calo i titoli della Difesa, corre Inwit

Passando all’azionario, gli spiragli di pace frenano i titoli della Difesa. Fincantieri , Avio e Leonardo – Finmeccanica scivolano così in coda al FTSE MIB . Sul fronte opposto, corre Inwit con i nuovi rumor rilanciati da Il Sole 24 Ore su una possibile Opa di Brookfield. Rimbalza Diasorin dopo il crollo di oltre il 12% della vigilia, mentre vanno bene i petroliferi Eni e Tenaris in scia all’andamento del greggio.

Il Brent torna sopra i 100 dollari

Sull’onda di questa incertezza è ripresa la corsa di petrolio e gas. I future sul Brent sono così tornati oltre la soglia dei 100 dollari al barile a 102,61 (+2,7%), mentre quelli sul Wti si attestano a 90,5 dollari al barile (+2,7%). Il gas sul Ttf di Amsterdam sale poi dell’1,2% a 57,3 euro al megawattora. Sul valutario, l’euro/dollaro è poco mosso a 1,1605 (da 1,1614 alla chiusura di ieri). Sale a 184 il cross tra euro e yen (da 183,86), mentre il dollaro incrocia la divisa nipponica a 158,53 (da 158,35). Poco mosso l’oro, con il contratto spot a 4.412 dollari l’oncia (+0,15). Quasi invariato anche il bitcoin a 70.854 dollari (+0,1%).

Tokyo rimbalza e chiude a +1,4% su ottimismo Trump e inflazione

La Borsa di Tokyo e i mercati azionari asiatici incorporano l’ottimismo diffusosi lunedì sulle piazze occidentali dopo le dichiarazioni del presidente americano Trump sul negoziato con Teheran per mettere fine alla guerra in Medio Oriente. La Borsa di Tokyo, che alla vigilia era caduta del 3,5% prima degli annunci arrivati da Washington, ha rimbalzato chiudendo con il Nikkei a 52.252,28 punti, in rialzo dell’1,43%, e con il Topix a 3.559,67 punti, in aumento del 2,4%. Oltre agli sviluppi della situazione mediorientale, gli operatori hanno preso atto del rallentamento dell’inflazione giapponese a febbraio, fattore che dovrebbe favorire una ulteriore cautela da parte della BoJ nel valutare eventuali azioni di contenimento dell’andamento dei prezzi sulla scia dell’impennata dei beni energetici.

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