Il fondatore del colosso immobiliare cinese Evergrande si è dichiarato colpevole delle accuse di frode e corruzione durante il processo. Lo ha reso noto il Tribunale popolare intermedio di Shenzhen che ha in carico il procedimento giudiziario.
«Xu Jiayin», altrimenti detto Hui Ka Yan in cantonese, «si è dichiarato colpevole e ha espresso rimorso in aula», si legge nel comunicato del Tribunale con sede nella provincia meridionale del Guangdong, senza fornire ulteriori dettagli.
Era stato il simbolo del boom e del crollo del settore immobiliare nel Paese. Partito da umili origini, Xu Jiayin ha trasformato Evergrande in un colosso immobiliare fino a diventare la società di costruzioni più indebitata al mondo. L’imprenditore era stato accusato di una serie di reati, tra cui l’assorbimento illegale di depositi pubblici e la frode nella raccolta di fondi, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa ufficiale Xinhua.
Il rapido processo di due giorni di Hui Ka Yan è avvenuto circa tre anni dopo che era stato posto sotto controllo della polizia con l’accusa di attività criminali. La dichiarazione di colpevolezza segna un capitolo cruciale all’indomani del crollo di Evergrande, che ha lasciato gli investitori obbligazionari internazionali e le banche cinesi a fare i conti con perdite per miliardi di dollari e ha sollevato preoccupanti interrogativi su quando il mercato immobiliare sarà finalmente in grado di tornare alla normalità.
