Borsa, Europa verso avvio in rosso. Corre il petrolio (+5,5%)

Si preparano a un’apertura in calo le Borse europee, mentre torna a salire la tensione in Medio Oriente. Gli Stati Uniti hanno sequestrato una nave battente bandiera iraniana nel Golfo dell’Oman: si tratta del primo uso noto della forza dall’entrata in vigore del blocco statunitense.

Così i future sull’EuroStoxx 50 scendono dell’1,3% e quelli sul Ftse Mib dell’1%. Ribassi simili anche per i derivati degli altri listini europei. Da sottolineare anche come oggi a Piazza Affari si stacchino i dividendi per otto le società del Ftse Mib, con un ribasso tecnico calcolato dello 0,62% per l’indice.

L’escalation in Medio Oriente ha spinto al rialzo i prezzi del petrolio, con il Brent che sale del 5,6% a 95,45 dollari al barile e il Wti che avanza del 6,1% a 88,94 dollari.

Su anche il gas a 40,8 euro al megawattora (+5,2%).

Sull’azionario milanese, occhi puntati su UniCredit che in un comunicato ha definito Commerzbank non “adeguatamente preparata ad affrontare le sfide future” e “eccessivamente concentrata sul conseguimento di risultati a breve termine”, con il ceo di Piazza Gae Aulenti che alle 9 “illustrerà oggi i dettagli di un approccio volto alla creazione di valore per Commerzbank”.

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