Elezioni locali in Gb, Labour dimezzato e Reform primo partito

LONDRA – Tutto come previsto: i risultati, ancora parziali, delle elezioni amministrative di ieri 7 maggio in Inghilterra confermano quanto indicato dai sondaggi della vigilia. Reform UK, il partito populista e anti-immigrazione fondato da Nigel Farage, sta raccogliendo un terzo dei voti e conquistando centinaia di seggi, mentre Labour, il partito al Governo, perde consensi e ha finora perso il 60% dei seggi che aveva vinto alle ultime amministrative del 2022.

Reform ha sottratto voti al partito conservatore, l’opposizione ufficiale, che sta registrando perdite in tutta l’Inghilterra e ha anche perso il controllo della città di Newcastle. Anche i liberaldemocratici stanno guadagnando seggi, soprattutto a spese dei Tories, che però hanno avuto la soddisfazione di riconquistare il distretto di Westminster che all’ultimo giro era passato ai laburisti.

I Verdi, molto popolari tra i giovani da quando è stato eletto leader il carismatico Zack Polanski, stanno guadagnando consensi e potrebbero conquistare numerosi seggi a Londra, se i laburisti come previsto perderanno terreno anche nella capitale.

I risultati definitivi non verranno annunciati fino al pomeriggio, ma Farage stamani ha già parlato di “risultato storico” e ha detto che “la destra e la sinistra non esistono più”, perchè Reform sta conquistando voti anche in circoscrizioni tradizionalmente laburiste.

Il voto certamente conferma la frammentazione della politica britannica, fino di recente dominata dai due grandi partiti, Labour e Tories. Il voto è ora diviso tra cinque partiti diversi e Reform, fondato solo cinque anni fa dalle ceneri del Brexit Party, sta registrando il maggiore successo soprattutto nelle zone che dieci anni fa avevano votato a favore di lasciare l’Unione Europea.

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