Bff Banking chiude il primo trimestre dell’anno con l’utile netto rettificato a 43,2 milioni, in crescita del 24% su base annua e l’utile netto contabile pari a 49,5 milioni di euro (+40%). I ricavi netti rettificati, al netto di 58,2 milioni (-28%) del costo del funding, sono pari a 113,2 milioni (+19%), di cui 53,3 milioni provenienti dal factoring, lending & credit management, 12,1 milioni dai securities services, 18 milioni dai payments e 29,8 milioni dal Corporate Center.
I costi operativi totali rettificati nel primo trimestre 2026, considerando anche ammortamenti e deprezzamenti, pari a 47,6 milioni rispetto a 46,1 milioni nel primo trimestre 2025. Rettifiche su crediti e accantonamenti per rischi e oneri rettificati a 3,3 milioni rispetto a 0,5 milioni nel primo trimestre 2025. Il gruppo continua a beneficiare di un’esposizione molto bassa verso il settore privato. Le sofferenze (non-performing loans) nette del primo trimestre 2026, escludendo i Comuni italiani in dissesto, si attestano a 6,7milioni. Includendo gli utili di periodo, il Cet1 della banca è pari a 11,00% rispetto al 9,86% di Srep. Il total capital ratio è pari a 13,41% rispetto al 13,36% di Srep.
La banca ha reso noto che l’ispezione di «Bankitalia che ha avuto inizio nel mese di dicembre 2025 è tutt’ora in corso. Si ricorda inoltre che, a seguito del provvedimento ricevuto dalla Banca d’Italia in data 28 marzo 2026, la Banca d’Italia ha nominato Raffaele Lener e Francesco Fioretto in qualità di commissari in temporaneo affiancamento al Cda». Il consiglio di amministrazione e il collegio sindacale «continuano a mantenere i pieni poteri e le proprie facoltà decisionali invariate».
La banca ha annunciato che Gianluca Formenton entrerà a far parte di BFF in qualità di Chief Operating Officer.
