(Il Sole 24 Ore Radiocor) – L’ottimismo sul memorandum di intesa tra Usa e Iran, che attende ancora l’approvazione del presidente Donald Trump, sostiene le Borse europee, che viaggiano sopra la parità nell’ultima seduta del mese di maggio. L’intesa prevede l’estensione del cessate il fuoco di 60 giorni, duranti i quali le parti si confronteranno sul programma nucleare di Teheran. A Piazza Affari il FTSE MIB riaggancia quota 50mila punti, mentre nel resto del Vecchio Continente sono in prgresso Parigi (CAC 40) Francoforte (DAX 40) e Amsterdam (AEX).
A Milano toniche le banche, ancora vendite sull’oil
A Piazza Affari bene le banche con Mediobanca e Banca Monte Paschi Siena in prima fila. Ancora acquisti su Stellantis e Ferrari. In coda al listino i titoli petroliferi accusano ancora i ribassi del prezzo del greggio: Saipem Tenaris . Va giù anche Eni , nonostante l’accordo per lo sviluppo di una filiera industriale integrata nel settore delle batterie al litio ferro fosfato siglato con Seri Industrial. Realizzi su Avio, mentre la maglia nera del listino va a Prysmian, che sconta i timori sulle carenze di alluminio provocate dal blocco dello stretto di Hormuz.
Continua la discesa del petrolio, Brent -18% a maggio
Sul mercato valutario, l’euro si attesta a 1,1646 da 1,1653 in chiusura. La moneta unica vale anche 185,54 yen (da 185,50), mentre il rapporto dollaro/yen è a 159,31 (da 159,20). In calo, come detto, il prezzo del petrolio: il future per luglio del Wti scende dello in area 88 dollari al barile, mentre l’analogo contratto sul Brent scivola a 92,96 dollari portando a -18% la performance di maggio, flessione mensile più marcata dal marzo 2020. I prezzi del petrolio rimangono comunque al di sopra dei livelli prebellici perché lo Stretto di Hormuz resta in gran parte ancora chiuso. Inoltre, gli analisti sottolineano che la potenziale proroga della tregua va considerata con cautela: ci vorrà del tempo prima che le forniture di petrolio tornino alla normalità.
Asia positiva, balza Tokyo con inflazione meglio delle previsioni
Seduta prevalentemente positiva per i mercati azionari asiatici, sulla scia delle aspettative di un accordo tra Stati Uniti e Iran per prorogare di 60 giorni la tregua nel conflitto in corso. L’indice Nikkei 225 di Tokyo registra un balzo del 2,5% a 66.329,50, anche grazie ai dati di maggio sull’inflazione nell’area di Tokyo (+1,3%) la cui crescita è inferiore alle previsioni dagli economisti. L’indice Kospi della Corea del Sud guadagna il 2,3% a 8.369,81. L’Hang Seng di Hong Kong cresce dello 0,4% a 25.098,68, mentre lo Shanghai Composite scende dello 0,2% a 4.092,22. In Australia lo S&P/ASX 200 sale dell’1% a 8.681,80. In rialzo anche il Taiex di Taiwan, scambiato a +2,3%.
BTp: spread con Bund stabile in avvio a 72 punti, rendimento al 3,69%
Stabile lo spread tra BTp e Bund. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il Bund tedesco di pari durata si e’ attestato a 72 punti base, stabile rispetto alla chiusura di giovedì. In lieve rialzo il rendimento del BTp decennale benchmark al 3,69% dal 3,68% del riferimento precedente.
