Wall Street e petrolio spingono giù i mercati

Giornata difficile per le Borse asiatiche, che perdono terreno sulla scia di Wall Street, dopo che venerdì le preoccupazioni per gli investimenti delle Big Tech e le crescenti probabilità di un rialzo dei tassi di interesse hanno regalato ai titoli statunitensi la giornata peggiore dallo scorso ottobre.

Tokyo chiude a -3,85%

Il benchmark giapponese Nikkei 225 cede fino al 4,7%, per poi chiudere la seduta a -3,85% a 64.024,60. Il governo giapponese ha rivisto il tasso di crescita economica annualizzato all’1,8% per il primo trimestre di quest’anno, in calo rispetto alla precedente stima del 2,1%.

Prezzi del petrolio in aumento

I prezzi del petrolio stanno salendo, dopo che Israele ha lanciato attachi aerei contro l’Iran centrale e occidentale in risposta al lancio di missili. La televisione di stato iraniana ha riferito del rumore delle esplosioni udite a Isfahan, Tabriz e Teheran, senza fornire al momento ulteriori dettagli.

La scorsa settimana i negoziatori americani e iraniani hanno raggiunto un accordo provvisorio per estendere il cessate il fuoco, ma l’accordo non è stato finalizzato e gli ultimi attacchi mettono ulteriormente a dura prova gli sforzi per porre fine al conflitto.

Il greggio Brent, lo standard internazionale, è così balzato da 3,50 dollari a 96,59 dollari al barile. Il greggio di riferimento statunitense è salito di 3,48 dollari a 94,02 dollari al barile.

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