tech e IA sotto pressione, petrolio su

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Freno tirato per le Borse europee nel giorno in cui si riunisce il consiglio direttivo della Banca centrale europea, che potrebbe alzare il costo del denaro per frenare la corsa dei prezzi. In controtendenza, invece, Milano (Ftse Mib) che beneficia ancora della performance dei titoli bancari dopo gli annunci di operazioni straordinarie dei giorni scorsi.

Preoccupano gli attacchi incrociati avvenuti ancora nella notte tra Stati Uniti e Iran, che tuttavia non dovrebbero compromettere le discussioni in corso per raggiungere un accordo. Tant’è che il segretario alla Difesa statunitense, Pete Hegseth, ha definito i raid «un atto di diplomazia coercitiva», finalizzato a superare la fase di stallo delle trattative. Anche le piazze asiatiche sono in calo, sulla scia della debolezza registrata ieri a Wall Street, dove hanno ripiegato i titoli tecnologici e mentre sale l’attesa per il debutto di SpaceX di venerdì 12 giugno.

Sul fronte macroeconomico, gli investitori continuano a interrogarsi sulle prossime mosse delle banche centrali, a partire da quelle della Bce, attesa oggi al verdetto sui tassi. Oltreoceano, il Fomc, il braccio operativo della Federal Reserve, si riunirà il 17 e 18 giugno e dovrà tenere conto dell’inflazione statunitense di maggio è salita al 4,2%, un livello in linea con le attese degli analisti.

Banche sempre in primo piano a Milano, corrono Avio e St

A Piazza Affari l’attenzione resta concentrata sui titoli bancari, tutti in rialzo, alla luce della fase di consolidamento in atto nel settore. In testa al listino Avio e St, che beneficiano dell’onda lunga dell’attesa della maxi Ipo di SpaceX.

Petrolio in rialzo ma senza strappi

Intanto il petrolio sale, ma senza troppa convinzione: il wti guadagna lo 0,48% portandosi a 90,46 dollari al barile, mentre il brent del Mare del Nord guadagna lo 0,6% a 93,98 dollari. Sul mercato valutario, l’euro è stabile a 1,1544 dollari (ieri in chiusura a 1,1555 dollari). Vale inoltre 185,34 yen (185,38 yen), mentre il cambio dollaro/yen si attesta a 160,55 (160,45). Infine il gas guadagna ad Amsterdam lo 0,9% portandosi a 50,47 euro al megawattora.

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