tensioni su commercio e geopolitica

Bruxelles tuttavia è diventata sempre più difensiva contro i sussidi statali cinesi e la overcapacity industriale, specie in settori come i veicoli elettrici (EV), le turbine eoliche e le tecnologie solari. Per questa ragione sta attivamente perseguendo una strategia di “de-risking”, concentrandosi sulla diversificazione delle catene di approvvigionamento, sulla riduzione delle vulnerabilità nei settori strategici e sul rafforzamento del Critical Raw Materials Act.

Vertice Ue-Cina a Pechino, Von der Leyen: riequilibrare relazioni

Gli elementi in comune

Sia la Ue che la Cina condividono un interesse comune, quello per la transizione verde. La cooperazione continua riguarda i sistemi di scambio delle emissioni, la gestione dell’acqua e la transizione verso un’economia circolare. Il Summit bilaterale dell’anno scorso a Pechino ha portato a questa novità mentre i due blocchi rimanevano divisi dalla geopolitica e dalla rivalità sistemica.

La Ue mantiene pressioni su Pechino riguardo al suo rapporto con la Russia, monitorando e agendo da vicino su eventuali entità cinesi e linee di approvvigionamento che stiano aiutando lo sforzo bellico russo in Ucraina.

Bruxelles è attenta alla sicurezza della catena di approvvigionamento: l’accesso alle terre rare e la restrizione delle esportazioni di materie prime critiche restano com’e’ noto punti chiave di contesa e manovre strategiche da entrambe le parti.

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