Zelensky annuncia un rimpasto di governo e sostituisce il primo ministro

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato un ampio rinnovamento del governo e dei vertici dello Stato, proponendo la sostituzione della premier Yuliia Svyrydenko e un cambio ai vertici delle forze dell’ordine. L’iniziativa, illustrata in un lungo messaggio pubblicato su X, rientra in una nuova strategia politica con cui Kiev punta a rafforzare la propria azione diplomatica e amministrativa mentre la guerra con la Russia prosegue ormai nel suo quinto anno.

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Zelensky ha ringraziato pubblicamente Svyrydenko per il lavoro svolto, definendolo “chiaro, costante ed efficace”, e ha reso noto di averle proposto di assumere la guida di “una nuova e importante area di relazioni con un partner chiave”. Il presidente ha inoltre riferito di aver discusso con la premier i dettagli del rimpasto, spiegando che entrambi hanno concluso che la nuova fase richiede un rinnovamento del Consiglio dei ministri.

Ucraina, 1590° giorno di guerra

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Al centro della strategia annunciata dal capo dello Stato c’è una riorganizzazione della politica estera. Ogni dossier prioritario sarà affidato a una figura con esperienza specifica. Tra le priorità indicate figurano i rapporti con gli Stati Uniti, in particolare gli accordi sulle licenze per la produzione dei sistemi di difesa aerea Patriot, e il progetto europeo di difesa contro i missili balistici, che Zelensky considera uno dei passi più importanti per rafforzare la sicurezza dell’Europa nel prossimo decennio.

Tra gli obiettivi anche il rafforzamento dei rapporti con l’Unione Europea, con nuovi progressi nel percorso di adesione dell’Ucraina e un’integrazione più profonda in tutti i settori, oltre alla ridefinizione delle relazioni con i Paesi confinanti, in particolare Polonia e Ungheria. Zelensky ha indicato come aree strategiche anche il Medio Oriente e i Paesi del Golfo, definiti tra i partner più promettenti sul piano economico e della sicurezza, senza trascurare la Cina e le principali organizzazioni internazionali, dalle quali Kiev si attende un ruolo maggiore nel favorire la fine della guerra.

Sul fronte interno, il presidente ha evidenziato la necessità di rafforzare il lavoro nelle regioni di confine e nelle aree più vicine al fronte, sottoposte quotidianamente agli attacchi russi. Tra le priorità ha indicato l’aumento delle forniture militari destinate alle forze armate, compresi tutti i tipi di droni, la preparazione all’inverno e l’accelerazione della trasformazione delle aziende statali, considerate un elemento essenziale della resilienza del Paese.

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