Trump accusa il Canada per gli incendi, si teme per la finale dei Mondiali

Da Detroit a Washington, le città americane si sono svegliate avvolte da una calotta di fumo proveniente dagli incendi che stanno devastando il Canada da giorni.

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Un fenomeno che, insieme al caldo torrido che ha travolto gli Stati Uniti in questi giorni, ha fatto scattare l’allerta inquinamento e rischia di creare disagi alla finale dei mondiali tra Argentina e Spagna che si terrà domenica in New Jersey alla presenza di Donald Trump e il premier spagnolo Pedro Sanchez.

Secondo quanto appreso dalla Bbc, si stanno tenendo incontri informali tra funzionari della Casa Bianca, tra cui il responsabile della task force per la Coppa del mondo Andrew Giuliani, e rappresentanti della Fifa. Il presidente americano ha attaccato il Canada accusandolo di “negligenza deliberata” e minacciandolo di aggiungere ai dazi che sta già pagando i costi dei danni che questa ondata di incendi sta provocando anche negli Stati Uniti.

“Riteniamo il Canada responsabile della mancata manutenzione delle proprie foreste e della relativa vegetazione”, ha tuonato il tycoon. “Ciò sta causando un’invasione ingiustificata degli Stati Uniti da parte di aria sporca, inquinata e insalubre, la cui qualità è pericolosa e assolutamente inaccettabile!”, ha aggiunto annunciando che contatterà il primo ministro Mark Carney. “I costi sono incalcolabili!”, ha detto ancora Trump.

Al di là delle accuse il problema è serio per i milioni di abitanti delle città colpite. Secondo un indice globale della qualità dell’aria i livelli di inquinamento in cinque grandi città nordamericane sono superiori a quelli dei centri che normalmente sono in cima alle classifiche tra cui Kinshasa, nella Repubblica Democratica del Congo, e Nairobi, in Kenya.

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