Da mesi i cinesi comprano sempre meno auto ai tedeschi e adesso rischiano di bloccare anche le vendite di Mercedes in Usa. Tanto che il gruppo di Stoccarda sta cercando di ammorbidire una proposta di legge che vieterebbe all’azienda di operare negli Stati Uniti a causa della sua partecipazione azionaria parziale in Cina.
Il disegno di legge bipartisan, presentato ad aprile al Senato da Elissa Slotkin del Michigan e Bernie Moreno dell’Ohio, vieterebbe la vendita di veicoli connessi da parte di case automobilistiche la cui partecipazione azionaria sia superiore al 15% detenuta da entità cinesi. Tale soglia includerebbe Mercedes, che detiene quasi il 20% di partecipazioni cinesi.
Intervento sulle regole
Mercedes, secondo quanto anticipato da Bloomberg, sta cercando di fare modificare la bozza normativa e innalzare la soglia di partecipazione cinese consentita al 25%. Questa soglia eguaglierebbe il limite di proprietà che il disegno di legge imporrebbe ad altre aziende, come i fornitori di componenti o software per la connettività. I legislatori stanno anche valutando la possibilità di sostituire una soglia numerica con un criterio più qualitativo che valuti i potenziali rischi per la sicurezza nazionale. Se approvata, la proposta sarebbe probabilmente più favorevole alla casa automobilistica tedesca rispetto a quella attuale.
L’azienda ha dichiarato in un comunicato che nessun singolo azionista possiede più del 10% delle sue azioni e che nessun azionista ha rappresentanza diretta nel consiglio di amministrazione né autorità sulle decisioni operative. «Mercedes-Benz continua a sostenere la legislazione volta a proteggere la sicurezza nazionale degli Stati Uniti. Mercedes-Benz rimane inoltre impegnata a garantire che qualsiasi legislazione non abbia un impatto sulle nostre attività», ha affermato l’azienda in un comunicato.
Le misure in arrivo
La legislazione dovrebbe essere esaminata questa settimana dalla Commissione del Senato per il Commercio, la Scienza e i Trasporti, che ha rinviato l’udienza sul disegno di legge inizialmente prevista per la scorsa settimana. Il dibattito sulla portata del disegno di legge è proseguito in vista dell’udienza prevista per mercoledì.
