Focus su Tim-Poste nel giorno di avvio dell’Opas, per Labriola è un progetto industriale

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Vendite su Telecom Italia e Poste Italiane a Piazza Affari (FTSE MIB ) nel giorno in cui parte l’Opas lanciata dal gruppo guidato da Matteo Del Fante sulla società di tlc. Dopo il semaforo verde all’unanimità del cda di Tim di sabato, in giornata parte l’adesione all’offerta: il periodo di offerta durerà 40 giorni e quindi si concluderà l’11 settembre, con regolamento previsto per il 18 dello stesso mese, salvo eventuali proroghe.

L’operazione, finalizzata al delisting dell’ex incumbent, prevede una componente in denaro pari a 1,67 euro e un’altra in 0,218 azioni Poste di nuova emissione; per un valore complessivo di 13,2 miliardi di euro. L’operazione porterà alla nascita di «una delle principali piattaforme integrate in Italia nei servizi di connettività e tecnologici, finanziari, assicurativi e di logistica»; con ricavi aggregati pari a circa 26,9 miliardi di euro, un Ebit aggregato pro forma di circa 4,8 miliardi, oltre 140 mila dipendenti e sono previste sinergie da 700 milioni su base annua. Morgan Stanley in qualità di Consulente Finanziario Fornitore del Parere di Congruità ha rilasciato – a ulteriore supporto del Consiglio di Amministrazione dell’Offerente – un Parere di Congruità, da un punto di vista finanziario, del corrispettivo.

La bontà dell’operazione è stata sottolineata proprio dall’ad di Tim, Pietro Labriola: non «è soltanto un’operazione finanziaria ma un progetto industriale di lungo periodo», scrive in una lettera ai dipendenti, nel primo giorno di offerta. Se gli azionisti aderiranno all’offerta, «l’operazione potrà concludersi entro la fine dell’anno». Avere Poste Italiane, aggiunge, «come principale azionista industriale significa poter contare su un partner con cui condividere una visione di sviluppo, rafforzare la nostra capacità di investimento, accelerare l’innovazione e creare nuove opportunità di crescita».

Gli analisti di Intermonte (che hanno su Poste un giudizio Neutral con target price di 24,2 euro) ricordano che il board di Tim ha valutato positivamente il razionale industriale, le prospettive dell’operazione e la coerenza con il percorso già avviato dalla stessa società. «Tim», proseguono i broker, «ha inoltre confermato che non aggiornerà il piano industriale prima del completamento dell’offerta: il 29 luglio saranno pubblicati solo i risultati II trimestre/I semestre 2026, con conference call il 30 luglio». E, sempre secondo i broker, proprio «il giudizio favorevole del Cda di Tim rafforza la credibilità dell’offerta e dovrebbe supportare il percorso di adesione, senza modificare i termini economici dell’operazione. Il focus resta ora sul livello finale di adesione, elemento chiave per massimizzare controllo, delisting e integrazione industriale di Tim nella piattaforma Poste». Sulla stessa linea d’onda Banca Akros. «Il sostegno del Consiglio di Amministrazione era ampiamente atteso e rafforza le probabilità di successo dell’offerta. Confermiamo pertanto la nostra raccomandazione» accumulate «e il nostro prezzo obiettivo sul titolo» pari a 8,60 euro scrivono gli esperti.

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