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Rubio: «Permettere di controllare Stretto di Hormuz pericoloso precedente»
Esercito Iran: lanciati droni contro base Usa in Kuwait
L’esercito iraniano ha dichiarato di aver attaccato una base militare americani in Kuwait in risposta alla “ripetuta aggressione” degli Stati Uniti.
In una comunicato ripotato dall’agenzia di stampa Tasnim, l’esercito ha riferito di aver lanciato “un gran numero di droni” contro “depositi di munizioni e attrezzature logistiche” dell’esercito americano a Camp Doha, nella zona occidentale del Kuwait.
Media, ok Trump ad accordo con possibilità per Arabia di arricchire uranio
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha approvato un accordo con l’Arabia Saudita che potrebbe potenzialmente fornire al regno la capacità di arricchire l’uranio per il proprio programma nucleare civile. Lo hanno riferito due persone informate sulla questione, secondo cui l’accordo dovrebbe essere reso pubblico già oggi. L’intesa dovrebbe avere una durata di 30 anni e dovrebbe coinvolgere anche aziende statunitensi nello sviluppo del programma. L’accordo potrebbe consentire la costruzione di un impianto di arricchimento dell’uranio in Arabia Saudita a seguito di uno studio congiunto tra Stati Uniti e Arabia Saudita. Tuttavia, secondo una delle fonti, non dovrebbe includere il Protocollo aggiuntivo dell’Aiea, che consentirebbe un maggiore monitoraggio, ispezioni e verifiche.
Rubio: «Permettere di controllare Stretto di Hormuz pericoloso precedente»
“Se creiamo un precedente in Medio Oriente in cui uno Stato decide di controllare una via d’acqua internazionale, imporre un pedaggio e affondare le navi di chi non paga, avremo creato un precedente molto pericoloso che potrebbe ripetersi in altre parti del mondo, compresa questa regione”. Lo ha dichiarato il segretario di Stato americano Marco Rubio a Manila, a margine di una riunione dell’Associazione delle Nazioni del Sud-est Asiatico (Asean), riferendosi a un eventuale controllo iraniano dello Stretto di Hormuz. Le dichiarazioni di Rubio sono arrivate in contemporanea all’annuncio del Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom), che ha riferito di aver colpito obiettivi militari in Iran per l’undicesima notte consecutiva, nell’ambito delle operazioni volte a ridurre la capacità di Teheran di minacciare il traffico commerciale nello stretto. ”L’Iran – ha aggiunto Rubio – rivendica il diritto – che non gli è riconosciuto da alcun meccanismo giuridico vigente – di controllare il transito delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz. È in gioco un principio fondamentale: la libertà di navigazione. E questo non può essere consentito”. Le dichiarazioni del segretario di Stato americano arrivano mentre la regione è alle prese con le rivendicazioni territoriali contrapposte tra la Cina e diversi Paesi membri dell’Asean nel Mar Cinese Meridionale, un’altra rotta marittima cruciale per il commercio mondiale. Rubio ha infine ribadito che gli Stati Uniti “restano disponibili ad avviare negoziati e discussioni positive e costruttive, a condizione che gli impegni assunti vengano rispettati. Il problema che stiamo affrontando è che non stanno prendendo sul serio i negoziati. Se saranno seri, lo saremo anche noi. In caso contrario – ha concluso – faremo ciò che è necessario per proteggere i nostri interessi e quelli dei nostri alleati”.
