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In una lettera alle Nazioni Unite, la Repubblica Islamica ha accusato gli Stati Uniti di usare le sanzioni per danneggiare i civili, limitando l’accesso a beni di prima necessità
Iran: niente navi militari a Hormuz in caso di accordo con Oman
L’Iran non consentirà il transito di navi militari attraverso lo Stretto di Hormuz nell’ambito dell’accordo che sta negoziando con l’Oman per la gestione del traffico marittimo nella strategica via d’acqua. Lo ha dichiarato il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi. Diplomatici dei due Paesi si sono incontrati per discutere la gestione del traffico commerciale nello Stretto, che resta in gran parte chiuso a quasi sei mesi dall’inizio della guerra con l’Iran. Gharibabadi ha spiegato alla televisione di Stato, ripresa dall’agenzia di stampa Associated Press, che le navi commerciali dirette verso il Golfo Persico transiterebbero attraverso acque iraniane, mentre la rotta in uscita passerebbe in parte attraverso acque iraniane e in parte attraverso quelle dell’Oman. Il viceministro ha precisato che si tratterebbe di rotte temporanee e che Iran e Oman dovranno discutere un piano permanente per il traffico marittimo entro 30-60 giorni. L’intesa in fase di definizione incontra però l’opposizione dell’amministrazione statunitense. Il presidente Donald Trump ha minacciato di bombardare l’Oman qualora il sultanato “si metta di traverso”, mentre Washington contesta alcuni aspetti dell’accordo in discussione.
Iran: petroliera colpita da un proiettile non identificato nello Stretto di Hormuz
Un “proiettile non identificato” ha colpito una petroliera nello Stretto di Hormuz, provocando un incendio che è stato poi spento. Lo rende noto un’agenzia marittima britannica. “Le autorità locali hanno segnalato che una petroliera è stata colpita da un proiettile non identificato, causando un incendio a bordo, che è stato poi domato”, ha affermato l’United Kingdom Maritime Trade Operations (Ukmto).
Navi nello Stretto di Ormuz sono visibili nei pressi della spiaggia di Bandar Abbas, in Iran, il 26 agosto 2026. Majid Asgaripour/WANA (West Asia News Agency) via REUTERS
Wp, la carenza di munizioni degli Usa preoccupa gli alleati asiatici
Sale la preoccupazione fra gli alleati asiatici degli Stati Uniti e i funzionari del Pentagono responsabili dell’area dell’Indo-Pacifico per l’ingente consumo di munizioni in Medio Oriente. Il timore è che un prolungamento della guerra in Iran comprometta la prontezza operativa degli Stati Uniti in un eventuale scontro con la Cina. Lo riporta il Washington Post citando alcune fonti. Taiwan si attende significativi ritardi nelle consegne di Patriot Pac-3 mentre il Giappone è stato avvertito di possibili ritardi per varie consegne.
