Lusso sotto pressione in Europa, a Milano giù Cucinelli

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Vendite sul lusso che continua ad essere sotto pressione in Europa con l’Euro Stoxx il calo dello 0,64%. A impensierire gli investitori un articolo del Financial Times che fa una disamina sullo stato di salute di Lvmh , società simbolo del settore. Secondo il quotidiano l’azienda ha perso quasi tutti i guadagni messi a segno dal titolo durante il boom dell’industria nell’era della pandemia, che aveva portato l’azienda a diventare la prima società europea a raggiungere una capitalizzazione di mercato di 500 miliardi di dollari. Ora, le tensioni geopolitiche stanno soffocando quell’ottimismo sul quale i marchi di alta gamma fanno affidamento.

La capitalizzazione di mercato del gruppo quotato a Parigi, che controlla marchi come Dior, Louis Vuitton e Veuve Clicquot, si è più che dimezzata rispetto al picco raggiunto nel 2023, scendendo a 213 miliardi di euro. Questo porta Lvmh a una distanza ravvicinata dalla valutazione che aveva nel gennaio 2020, poco prima dell’inizio della pandemia di Covid-19, che aveva innescato una storica impennata della spesa nel settore del lusso. Il calo del prezzo delle azioni si è verificato nonostante gli utili da attività operative continuative pari a 17,8 miliardi di euro registrati lo scorso anno, oltre il 50% in più rispetto al 2019. A livello borsistico la società cede a Parigi (Cac +0,02%) lo 0,55%.

Ma le notizie del Ft impattano su tutto il comparto. Sempre sulla piazza parigina Kering cede l’1,5%, Hermes lo 0,14%, L’Oreal lo 0,36% ed Essilorluxottica l’1,6%. Su quest’ultima da registrare le parole pronunciate a Cernobbio da Leonardo Maria Del Vecchio ha spiegato che sul futuro di Francesco Milleri alla guida di Essilux «Deciderà la maggioranza dei soci di Delfin a tempo debito, valutando come sempre i risultati ottenuti dai manager e le strategie per il futuro. Vorrei spostare un po’ l’attenzione su questo dualismo, che si è creato tra me e Francesco Milleri» quando invece» al centro «deve tornare Essilux» che è «la vera legacy di nostro padre» ma «perso il 50% in Borsa».

A domanda diretta su un cambio di governance, ribatte: «La cosa più importante è quella di custodire e portare altri 10 anni di successi a EssilorLuxottica, che sia io, Francesco Milleri o tizio e caio non è importante, quello che è importante sono le 250mila persone che ci lavorano». Da qui la sua conclusione sul futuro dell’azienda: «Io auspico un cambio delle strategie e una nuova fase. Chi sarà più vicino a rispecchiare queste nuove strategie, che dovranno essere condivise con gli azionisti, e per azionisti non parlo solo di noi otto ma anche degli altri azionisti che sono il 60% dell’azienda, che hanno bisogno di una strategia chiara e di una visione a lungo periodo, non di tre anni ma di 50».

Tornando ai titoli del comparto, vendite anche su Brunello Cucinelli a Milano, mentre resiste Moncler dopo che Rothschild ha alzato il target price da 54 a 56 euro e la raccomandazione da neutral a buy. A Londra (Ftse 100 -0,14%) giù Burberry che cede lo 0,7% mentre a Zurigo la holding di Cartier , Richemont lascia sul terreno lo 0,84%.

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