Iran, Usa preoccupati per il livello delle scorte di armi

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Il vicepresidente americano ha sentito direttamente i comandanti dell’esercito americano in Medio Oriente per informazioni di prima mano sulla guerra. Trump: «Nessun rimpianto per operazione militare contro Teheran»

Hormuz, lunedì incontro tra ministri del Golfo e Iran

I ministri degli Esteri dei Paesi del Golfo dovrebbero incontrare lunedì il loro omologo iraniano a Salalah, in Oman, nel tentativo di ottenere sostegno per un accordo temporaneo sulla gestione della navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo riferisce il Financial Times, citando due persone informate sui preparativi.

L’incontro, previsto nella città costiera omanita, rientra in un’iniziativa promossa da Oman e Iran per cercare un’intesa provvisoria in grado di regolare il traffico marittimo attraverso uno dei passaggi strategici più importanti per le forniture energetiche mondiali.

Navi nei pressi dello Stretto di Hormuz, viste da Musandam, in Oman, il 2 settembre 2026. REUTERS/Stringer/Foto d’archivio

Trump: nessun rimpianto per l’operazione militare contro l’Iran

Il presidente statunitense Donald Trump ha affermato di non avere alcun rimpianto per la decisione di avviare l’operazione militare contro l’Iran, nonostante il possibile impatto negativo sulle prospettive elettorali dei repubblicani alle elezioni di midterm. “No, non credo nella parola rimpianto. Puoi sempre interrogarti un po’”, ha detto Trump in un’intervista a Fox News. “Alcune persone me lo hanno chiesto. Se dovessi rifarlo, farei esattamente quello che ho fatto”, ha aggiunto il presidente. Trump rispondeva a una domanda sulla possibilità che la guerra contro l’Iran possa ridurre le possibilità del Partito repubblicano di mantenere il controllo del Congresso nelle elezioni di novembre.

Vance ha sentito i comandanti Usa per ricevere informazioni sull’Iran

Il vicepresidente Usa negli ultimi mesi ha contattato direttamente i comandanti delle forze armate americane in Medio Oriente per ricevere informazioni di prima mano sulla guerra in Iran. JD Vance, come è emerso da molte conversazioni, è preoccupato sul livello delle scorte di armi e munizioni americane e sulla resistenza dell’Iran. Il vicepresidente ha incorporato le valutazioni ricevute nelle sue conversazioni private con Donald Trump per fornire al presidente tutti gli strumenti necessari per assumere le sue decisioni. Lo riporta il New York Times citando alcune fonti, secondo le quali le informazioni raccolte da Vance fanno sorgere dubbi sul tipo di valutazioni che riceve il presidente.

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