NEW DELHI – Il vertice dei Brics di New Delhi si è concluso domenica con la presentazione da parte del presidente cinese Xi Jinping di una serie di iniziative per accrescere la cooperazione tra le economie emergenti e ribadire l’ambizione di Pechino a farsi portavoce dei Paesi del Sud Globale, offrendo loro un’alternativa alle barriere tariffarie e all’egemonia statunitense nel settore dell’intelligenza artificiale.
Xi ha sottolineato la necessità di intensificare la cooperazione, preservare la stabilità delle catene industriali e di approvvigionamento e sviluppare un mercato integrato, sottolineando come i Greater Brics (i Paesi membri dell’organizzazione e quelli che potrebbero entrarvi a farne parte) dovrebbero creare incubatori per l’innovazione, modernizzare le industrie tradizionali, sviluppare i settori emergenti e gettare le basi delle industrie del futuro.
Greater Brics è un’espressione usata dalla Cina per indicare sia i dieci membri dei Brics – Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica a cui si sono recentemente aggiunti Iran, Emirati Arabi Uniti, Egitto, Etiopia e Indonesia – sia una decina Paesi partner che prendono parte ai vertici. A New Delhi c’erano tra gli altri Nigeria, Thailandia, Arabia Saudita, Malaysia e Vietnam.
Il ruolo di Pechino nell’Ai e nel commercio
Il presidente cinese ha annunciato che la Cina assumerà un ruolo guida nella creazione di una Brics Ai Open Source Zone, con l’obiettivo di promuovere la cooperazione nel settore dell’Intelligenza artificiale, sui grandi modelli linguistici, sulla formazione e su un ecosistema aperto dell’Ai. I Brics devono «rafforzare la cooperazione nel campo dell’intelligenza artificiale, promuovere l’open source, l’apertura, la collaborazione e la condivisione», ha affermato Xi.
Sabato Xi aveva invitato i Paesi Brics ad aderire a una nuova organizzazione promossa da Pechino, che riunisce quasi trenta Stati e prende il nome di World AI Cooperation Organization. Xi ha inoltre proposto un partenariato tra Zone economiche speciali dei Brics e annunciato che la Cina ospiterà il prossimo anno, quando sarà presidente di turno dell’organizzazione, un forum per rafforzare i legami commerciali e gli investimenti.
