Al via l’istruttoria dell’Antitrust per valutare l’Opas di Intesa Sanpaolo su Mps. L’Autorità garante della concorrenza e del mercato, si legge in una nota, «considerata la rilevanza degli operatori coinvolti nella concentrazione e l’ampiezza degli ambiti competitivi interessati» intende «verificare i possibili effetti sulle dinamiche concorrenziali in diversi e numerosi mercati bancari e assicurativi, su base sia locale che nazionale».
Di fatto si apre così una sorta di fase dialettica dell’istruttoria, in cui saranno esaminati i profili concorrenziali e gli eventuali correttivi. L’esame riguarda numerosi mercati bancari, del risparmio gestito e assicurativi, sia a livello nazionale sia locale.
L’Autorità informa di avere tenuto conto dell’accordo con Unipol per la cessione di 635 filiali Mps, di cui 445 già individuate e altre 190 modificabili anche per rispondere ai rilievi Antitrust.
Punto di attenzione è Generali. L’acquisizione di Mps e a cascata, attraverso Mediobanca, del 13,32% del Leone, non farebbe di Intesa il soggetto controllante del gruppo assicurativo. Secondo Intesa «è possibile escludere» che la banca «sarebbe in grado di esercitare un controllo di fatto su Generali», anche perché non potrebbe nominare autonomamente la maggioranza del consiglio. Per l’Authority andranno valutati «gli effetti dell’operazione sul mercato» e «della distribuzione assicurativa alla luce dei legami strutturali e dei rischi di scambio di informazioni» tra Intesa Sanpaolo e Generali.
Intesa e Mps hanno ora dieci giorni dalla notifica del provvedimento per chiedere di essere sentite dall’Autorità. A seguire ci sarà il confronto sui rilievi e sugli eventuali rimedi.
