STRASBURGO – In un «mondo apertamente ostile», la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha presentato oggi, mercoledì 16 settembre, una serie di iniziative, tutte volte a rafforzare la solidarietà tra i paesi membri nei settori del clima, dell’immigrazione, della sicurezza, delle nuove tecnologie. Con l’occasione, ha annunciato la volontà di rafforzare la collaborazione con il Canada, facendo del partner nord-americano «il primo paese associato all’Unione europea».
Ha affermato la signora von der Leyen davanti al Parlamento europeo qui a Strasburgo: «Vogliamo un’Europa forte e indipendente, capace di difendere i propri valori nel mondo? Oppure lasciamo che le divisioni e le dipendenze ci frenino? Vogliamo unirci attorno al nostro ideale europeo, secondo cui insieme possiamo decidere del nostro destino? Oppure lasciamo che le nostre democrazie vengano minate dai rappresentanti e dai burattini degli autoritari?».
Dall’intelligenza artificiale…
Il discorso sullo Stato dell’Unione conta 23 pagine e copre svariati temi, oggi di grande attualità, con il tentativo di rispondere alle difficoltà del momento con scelte che siano più comunitarie che nazionali. Sul fronte dell’intelligenza artificiale, la presidente vede rischi, ma anche opportunità. «Vogliamo che l’intelligenza artificiale crei più valore in modo più responsabile, a un costo inferiore e con un minor consumo energetico. Ma soprattutto, vogliamo un’intelligenza artificiale che lasci spazio all’azione umana».
La presidente ha ricordato che il AI Act è «un elemento fondamentale per mettere in atto delle misure di salvaguardia». Propone quindi di rafforzare la collaborazione a livello internazionale, con «il Canada e il Regno Unito e altri», per regolamentare il settore in forte crescita. L’iniziativa giunge mentre si discute, soprattutto negli Stati Uniti, se intervenire per frenare la ricerca e l’innovazione, o invece lasciare campo libero a nuove tecnologie che, si teme, possano ritorcersi contro l’essere umano.
