Trump dichiara guerra alla Cnn: «Bandita dalla Casa Bianca»

Il presidente ha inoltre avviato battaglie legali di alto profilo contro importanti testate, tra cui il New York Times, il Wall Street Journal, la stessa Cnn, Abc News e la Bbc. Per non parlare delle offese e gli insulti, quotidiani contro i reporter, per lo più donne, definite di volta in volta “brutte”, “stupide”, “grasse” o “musone”. Poco prima dell’annuncio il tycoon aveva pubblicato un altro post in cui attaccava la Cnn definendola “inguardabile” e “sull’orlo del fallimento”.

Ma al di là degli attacchi pubblici di The Donald dal ritorno alla Casa Bianca tutta l’amministrazione ha cercato di escludere dagli eventi i media meno allineati. Basti pensare alla “new media chair” introdotto nella sala stampa della residenza presidenziale, una postazione dedicata ai nuovi media selezionati dalla portavoce che sono di solito siti, blogger o piccoli giornali vicini ai repubblicani.

O al nuovo regolamento introdotto dal Pentagono per limitare la possibilità dei giornalisti di raccogliere e diffondere informazioni sensibili. In quel caso l’iniziativa ha provocato l’abbandono in massa da parte delle testate giornalistiche, che si sono rifiutate di sottoscrivere l’impegno richiesto.

Successivamente, un giudice federale ha stabilito che tale politica era incostituzionale ma la sala stampa del Pentagono è ancora vuota. Non è chiaro cosa succederà alla Casa Bianca dopo quest’ultimo bando. “Al momento non ci sono indicazioni” che la minaccia si concretizzi, ha dichiarato il giornalista della Cnn Brian Stelter sottolineando che la testata “continua a lavorare come sempre”.

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