In Meclemburgo, dove erano chiamati alle urne 1,3 milioni di aventi diritto, Afd si prende una rivincita e si attesta come primo partito: per Zdf sfiora il 38%, seguita dalla Spd al 36%, mentre la Cdu è al 5,1%, pericolosamente in bilico sulla soglia di sbarramento.
In queste condizioni, ci sarebbero i numeri per una maggioranza che escluda l’estrema destra, con una coalizione tra Spd, Cdu e Verdi.
Uno dei due co-leader di Afd, Tino Chrupalla, ha però subito dichiarato che il suo partito ha «ricevuto chiaramente il mandato a governare: offriremo colloqui a tutti». L’altra co-leader, Alice Weidel, va all’attacco e chiede a Merz di «trarre le conseguenze» e di abbandonare la politica del cordone sanitario, che impedisce ogni cooperazione. Anche in questo Land, come in Sassonia-Anhalt, Afd potrebbe contare sull’appoggio del partito rossobruno, l’Alleanza Sahra Wagenknecht (data al 5%), che ha aperto a collaborazioni. In Meclemburgo, però, i seggi della Bsw potrebbero non bastare.
Nelle elezioni del 2021, la Spd aveva ottenuto il 39%, la Cdu il 13%. Afd era quasi al 17% e la Linke al 10%, con i Verdi al 6%.
Merz: avanti con le riforme
Il cancelliere aveva convocato un direttivo del partito per la chiusura dei seggi e ha subito commentato i primi risultati: «Oggi abbiamo due elezioni con due risultati molto diversi. In Meclemburgo – ha detto – il risultato è un disastro non possiamo abbellirlo. Nella nostra città il nostro candidato era in una situazione molto difficile».
