Borse Ue caute con stallo Usa-Iran e balzo greggio. A Milano giù Tim

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Avvio di settimana nel segno della cautela per le Borse europee. I listini, da un lato, sono sotto pressione per il nuovo aumento dei prezzi del petrolio in seguito allo stallo delle trattative tra Stati Uniti e Iran, mentre resta elevata l’attenzione sui rendimenti dei titoli di Stato. Così viaggiano appena sopra la parità il FTSE MIB di Milano, il CAC 40 di Parigi, il DAX 40 di Francoforte, l’IBEX 35 di Madrid, l’AEX di Amsterdam e il FTSE 100 di Londra.

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A sostenere le quotazioni, d’altra parte, è la tenuta dell’attività economica, grazie in particolare agli investimenti legati all’intelligenza artificiale, che lascia presagire una nuova tornata di buoni risultati societari. Sul fronte della politica monetaria, intanto, il mercato considera probabile al 68% un nuovo rialzo dei tassi Fed il mese prossimo, secondo le elaborazioni di Cme FedWatch.

In luce Amplifon e Stellantis, in coda Tim

Tra i principali titoli milanesi, gli acquisti premiano Amplifon , Stellantis e Ferrari , che beneficia anche del buon andamento del settore lusso con Brunello Cucinelli e Moncler . Bene anche l’Eni , in scia alla salita del petrolio e mentre la società è al centro dell’attenzione per il tetto ai prezzi dei carburanti. In rosso invece Telecom Italia , dopo la conclusione dell’Opas di Poste Italiane . Giù Prysmian e Technoprobe , sotto la parità anche le banche. Al di fuori del paniere principale, Trevi Fin Ind sale di oltre tre punti dopo il rilancio dell’ops di Icop, mentre Danieli & C cede oltre sette punti in seguito alla pubblicazione dei dati di bilancio.

Dollaro vicino a top da 2 mesi

Sul mercato valutario, il dollaro si mantiene vicino ai massimi da due mesi ed è indicato a 1,1377 per un euro da 1,1395 venerdì in chiusura. Il biglietto verde vale anche 157,65 yen (da 157,33), mentre il rapporto euro/yen è a 179,34 (da 179,30).

Petrolio corre dopo no Trump a tregua, Brent oltre 107 $

Sul fronte dell’energia il prezzo del petrolio è in deciso rialzo dopo che il presidente americano, Donald Trump, ha respinto la proposta di tregua dell’Iran e Teheran ha annunciato in risposta che non ammorbidirà le condizioni per la riapertura dello Stretto di Hormuz.
Il future novembre del Wti sale del 2,03% a 94,29 dollari al barile e il Brent di pari scadenza guadagna il 3% a 107,45 dollari. In rialzo dell’1,2% il gas naturale, che sulla piattaforma Ttf di Amsterdam si attesta a 72,9 euro al megawattora.

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