Live
Il ministro del petrolio iraniano, Mohsen Paknejad, si è dimesso. Secondo Teheran le navi da guerra Usa si sono ritirate dalla regione
Comandante Pasdaran, navi da guerra Usa si sono ritirate da regione
Il comandante delle Guardie Rivoluzionarie Ali Fadavi ha dichiarato che al momento nessuna nave della marina statunitense è presente nel Golfo Persico, nello Stretto di Hormuz, nel Golfo dell’Oman o persino nell’Oceano Indiano settentrionale. “Gli americani sono fuggiti e si sono allontanati di oltre 1.000 chilometri dai nostri confini”, ha affermato, attribuendo il ritiro all’Iran e alla potenza navale delle Guardie Rivoluzionarie. Fadavi, capo del gruppo consultivo del comandante in capo delle Guardie Rivoluzionarie, ha dichiarato alla televisione di stato iraniana che l’Iran ha mantenuto il controllo dello Stretto di Hormuz negli ultimi mesi. Lo riporta Iran International.
Si dimette il ministro del petrolio iraniano
Il ministro del petrolio iraniano, Mohsen Paknejad, si è dimesso – come reso noto domenica dall’ufficio del presidente – mentre il Paese deve affrontare lunghe code ai distributori di carburante a causa delle ripercussioni del conflitto in Medio Oriente. “In seguito all’accettazione delle dimissioni di Mohsen Paknejad, Hamid Bord”, amministratore delegato della National Iranian Oil Company, “è stato nominato ministro del Petrolio ad interim con un decreto presidenziale”, si legge nella nota diffusa dall’emittente di Stato Irib.
Gli Usa ritirano i bombardieri B-1 dalla base Raf di Fairford
Gli Stati Uniti hanno annunciato il ritiro dei loro bombardieri strategici B-1 dalla base militare britannica di Fairford, in seguito al recente incidente che ha portato all’apertura di un’indagine antiterrorismo con diversi aspetti poco chiari. Londra aveva segnalato “chiare indicazioni” di un coinvolgimento dell’Iran nella vicenda – circostanza smentita da Teheran -, mentre Washington aveva parlato del ruolo di un “attore straniero”. Il 27 settembre, la polizia era intervenuta nei pressi della base aerea di Fairford, nel sud-ovest dell’Inghilterra, dopo la segnalazione ai servizi di emergenza della presenza di “tre veicoli sospetti”. Era stata transennata un’ampia area ed erano state evacuate decine di abitazioni attorno alla struttura, utilizzata dall’esercito statunitense per “operazioni difensive” – secondo quanto dichiarato da Londra – nel contesto della guerra condotta dagli Stati Uniti contro l’Iran. All’interno dei veicoli, la polizia aveva riferito di non aver trovato “alcun ordigno esplosivo”, bensì benzina “in grandi quantità”. “Tutti i bombardieri americani schierati presso la base di Fairford sono stati trasferiti alle loro basi di origine negli Stati Uniti”, ha comunicato il Dipartimento della Difesa USA, senza fornire motivazioni specifiche. L’esercito statunitense aveva dislocato presso la base, in particolare, bombardieri strategici supersonici B-1 Lancer, velivoli noti per il loro vasto raggio d’azione e per l’elevata capacità di carico di missili e bomb
